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Lombardia: un bando per rafforzare le filiere produttive e gli ecosistemi industriali

Parte alle ore 15 di giovedì 28 marzo 2024 la possibilità di presentare le domande per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali per le imprese operanti nel territorio lombardo. La misura, con una dotazione finanziaria a valere sulle risorse del PR FESR Lombardia 2021-2027, in particolare sulle Azioni: – 1.3.4. “Sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese” per 29.100.000,00 di euro; – 1.1.1. “Sostegno agli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione” per 4.000.000,00 di euro, intende agevolare e sostenere il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali regionali nelle catene globali del valore per accrescere, anche in coerenza con la strategia industriale Ue, la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese, in particolare Pmi.

Nello specifico, la misura riguarda l’innovazione, il miglioramento tecnologico e il rafforzamento competitivo delle filiere e degli ecosistemi industriali, nonché il sostegno alla costituzione e allo sviluppo di nuove filiere attraverso la realizzazione di progetti di filiera, anche integrati con attività di sviluppo sperimentale svolta da una grande impresa facente parte del raggruppamento di imprese.

Possono presentare domanda di partecipazione alla presente misura, le Filiere rappresentate da raggruppamenti di imprese legate insieme da un accordo di filiera composti da almeno cinque imprese di qualsiasi dimensione, in maggioranza Pmi che abbiano i seguenti requisiti:

a) siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo;

b) abbiano una o più sedi operative, oggetto dell’intervento, in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo o che intendano costituire una sede operativa in Lombardia entro la stipula del contratto di agevolazione o nel caso della Grande impresa al momento della presentazione della rendicontazione per l’erogazione del contributo.

Sono ammissibili progetti di filiera, intesi come progetti presentati dalla filiera, che dovranno riguardare almeno uno dei seguenti ambiti di intervento:

1. rafforzamento competitivo delle filiere e degli ecosistemi industriali;

2. costituzione e sviluppo di nuove filiere;

3. sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera ed economia circolare;

4. innovazione, miglioramento tecnologico e digitalizzazione delle filiere.

Il progetto di filiera sarà costituito dall’insieme degli interventi, attuati dai singoli partner, e dovrà interessare almeno una delle seguenti categorie di intervento:

a) investimenti in sviluppo aziendale (con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera);

b) innovazione di processo e di organizzazione;

c) alta formazione e attività di consulenza solo in abbinamento ad almeno una delle categorie a) e b) precedenti.

Al progetto di filiera può essere abbinata un’attività di sviluppo sperimentale svolta da una Grande impresa, partner del progetto, funzionale e correlata allo sviluppo e/o al consolidamento della filiera stessa, che non può rappresentare oltre il 50% della spesa complessiva del progetto di filiera.

L’agevolazione per le Pmi e le MidCap si compone di:

– un finanziamento a tasso agevolato, a copertura fino al 60% dell’investimento;

 – un contributo a fondo perduto nel limite massimo del 10% dell’investimento a seconda del regime di aiuto applicato. L’agevolazione sotto forma di contributo sarà, in ogni caso, concessa sino al concorrere dell’intensità di aiuto massima concedibile dal regime di aiuto applicato (intesa come sommatoria del contributo e dell’ESL relativo al finanziamento a tasso agevolato) senza che questo comporti un aumento della percentuale del finanziamento.

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