mercoledì , Febbraio 18 2026
Home / Comunicazione / Bandi & Opportunità / Transizione digitale e verde: 50 milioni per la formazione delle Pmi del Sud

Transizione digitale e verde: 50 milioni per la formazione delle Pmi del Sud

Stanziati dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) 50 milioni di euro a fondo perduto per rafforzare le competenze interne delle Pmi del Sud e accompagnare la formazione delle imprese nei processi di innovazione e sostenibilità previsti dalla transizione digitale e verde.

Le risorse rientrano nel Piano nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e sono destinate alle piccole e medie imprese con sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni copriranno il 50% delle spese ammissibili per le società iscritte nel Registro delle imprese, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali, con almeno un bilancio approvato e depositato, in regola con le prescrizioni previste dal decreto-legge sulle “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

I costi ammissibili dovranno essere compresi tra 10mila e 60mila euro. I progetti di formazione, anche sovraregionali, dovranno rientrare nei seguenti settori industriali:

  • aerospazio e difesa;
  • salute, alimentazione, qualità della vita;
  • industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;
  • turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;
  • agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente;
  • tecnologie digitali;
  • tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
  • biotecnologie;
  • processi di transizione verde e digitale.

Una quota del 40% delle risorse è destinata alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.

I progetti sovraregionali potranno coinvolgere fino a un massimo di dieci imprese appartenenti ad almeno due regioni differenti. In questi casi è prevista un’agevolazione maggiorata di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese; di 10 punti percentuali per le medie imprese.

Le domande dovranno essere inviate dal 21 aprile al 23 giugno 2026 attraverso lo sportello online di Invitalia.

Le richieste saranno valutate tramite una graduatoria di merito basata sul punteggio attribuito a ciascun progetto in relazione al numero di addetti; in proporzione del personale coinvolto; agli ambiti e tematiche formative; all’appartenenza a un contratto di rete finalizzato allo sviluppo e al rafforzamento della filiera.

I percorsi di formazione, della durata massima di un anno, dovranno svolgersi presso sedi societarie del Mezzogiorno ed essere curati da soggetti qualificati e indipendenti con comprovata esperienza nell’ambito della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, della digitalizzazione e della transizione ecologica.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • costi dei formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • viaggi e alloggi;
  • materiali e forniture;
  • ammortamento di strumenti e attrezzature;
  • servizi di consulenza;
  • costi relativi ai partecipanti per le ore di formazione.

Check Also

biologico

Imprese biologiche in Umbria: contributi 2026 per conversione e mantenimento

Una nuova opportunità per le imprese agricole umbre con i finanziamenti del Psp 2023/2027 – …