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Digitale terrestre, dal 2022 cambiano le regole. Cosa c’è da sapere

Cambiano le regole per il digitale terrestre. Con la nuova misura introdotta nella legge di Bilancio 2018 migliaia di persone dovranno cambiare televisore o comprare un nuovo decoder visto che il sistema televisivo nazionale traghetterà al digitale terrestre di seconda generazione, il cosiddetto Dvb-T2, che rende possibile lo sviluppo di un sistema più veloce per la telefonia mobile, il 5G. Il passaggio sarà graduale, fino all’allineamento totale previsto per il 2022, come specificato anche dell’Unione europea che ha esortato gli Stati membri a lasciare libera la banda 700 MHz, dove attualmente viaggiano i canali televisivi, per destinarla al 5G.

digitale terrestreCOME ADEGUARSI

Come riporta l’articolo 89 intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G”, saranno compatibili con la nuova tecnologia solo gli apparecchi acquistati dal 2017, che oggi sono al massimo l’8%. Per essere chiari, coloro che hanno comprato un televisione prima del 2017 (momento in cui è arrivato l’obbligo per i rivenditori di commerciare solo device che supportano la nuova tecnologia) devono effettuare un controllo sugli standard trasmissivi supportati. Se il televisore non supporta il Dvb-T2 diventa inutilizzabile. Per correre ai ripari il cittadino è costretto a cambiare strumento o a comprare un decoder che supporti il cambiamento del digitale terrestre.

BONUS TV 2018

Il Governo è intervenuto sulla questione mettendo in campo 100 milioni di euro di incentivi per coprire i costi dei nuovi decoder (25 milioni all’anno per le quattro annualità 2019-2022). Saranno messi in commercio vari tipi, i più economici dovrebbero costare intorno ai 25 euro. Il Governo ha avviato con largo anticipo il naturale ricambio degli apparecchi: dal primo gennaio 2017, infatti, è obbligatoria l’esclusiva commercializzazione di televisori con tecnologia T2-Hevc. Soltanto dal 2020 è previsto lo spegnimento delle frequenze in uso alle emittenti locali e la costruzione del Mux1 della Rai per aree geografiche. Questa fase di transizione durerà fino al 2022 e non prevede l’introduzione di tecnologia T2-Hevc. Tale ultima tecnologia sarà introdotta solo nel 2022, momento in cui il ricambio dei televisori con le nuove tecnologie avviato con 5 anni e mezzo di anticipo sarà sufficiente a garantire la transizione senza particolari problemi per le famiglie.

Per capire come sarà strutturato e a chi spetterà il bonus TV 2018, bisognerà attendere il testo definitivo della legge.

(G.T.)

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