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Enuip (Unsic), giornata finale del corso “Assaggiatori di olio d’oliva”

Grande successo per il corso “Assaggiatori di olio di Oliva”, promosso da Enuip e da Unipromos, che ha permesso ai giovani inoccupati, disoccupati e svantaggiati di divenire assaggiatori dell’oro giallo. A chiusura del programma e per festeggiare gli importanti risultati raggiunti, presso la sede Enuip ha avuto luogo il “convegno finale. Progetto Gourmet dell’Olio” che ha visto gli interventi del rappresentante di Unipromos Luca Cefisi, del direttore dell’Enuip Elisa Sfasciotti, del presidente Enuip Nazareno Gerardo Insardà, del capo panel Gianfranco De Felici e dell’esperta assaggiatrice di olio vergine ed extravergine di oliva Simona Cagnoli.

Un’occasione unica per rimarcare l’importanza di queste iniziative di carattere culturale, di opportunità di lavoro, di profilo sociale e destinate ad una continuità, grazie alla grande partecipazione del pubblico che ha potuto partecipare a titolo gratuito.

Anche gli Istituti pubblici sono stati i protagonisti e partner di questo importante progetto di formazione, come l’ Istituto Alberghiero – Agrario Domizia Lucilla di Roma rappresentato dalla Prof.ssa Paola Pinna.

Meritevole di nota è stato l’intervento del professore chef Felice Santodonato, che in rappresentanza di Ipseoa di Tor Carbone diretto da Cristina Tonelli, ha sottolineato la necessità di integrare corsi del genere nelle scuole. Proprio l’Istituto Tor Carbone è riuscita ad avviare questi corsi grazie l’ intervento del Dott. Salvo Cacciola che tramite un accordo con Elisa Sfasciotti ha dato la possibilità agli studenti meritevoli di usufruire di questo corso professionale.

Una competenza necessaria per l’economia attuale che vede una forte penalizzazione per gli olii delle piccole aziende, costrette a far fronte alle produzioni con mezzi anacronistici e a contendersi il mercato con produttori stranieri che importano ed esportano, purtroppo, olii di qualità assai inferiore. Saper degustare in maniera analitica è uno strumento che porta benefici sia al venditore che al consumatore, consapevole nella scelta di un prodotto di qualità da usare nella propria tavola. Non solo favorire il Made in Italy ma anche aggiornare sulle nuove tecnologie a disposizione, che gran parte del’ Italia fatica ad utilizzare per mancanza di conoscenza e fondi.

Nonostante il suo nascere da poco e la sua fase sperimentale, questo programma è destinato ad avere una forte risonanza e a ritagliarsi un posto di nota tra i progetti più interessanti ed improntati promossi negli ultimi anni.

(Francesca Pellegrino)

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