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Colf e badanti: la variazione dei costi annuali

I rapporti di lavoro domestico vengono spesso trattati con molta superficialità, specie da alcuni datori di lavoro. Accade molto spesso, infatti, che si pattuisca una paga iniziale e che essa non venga mai variata. Sarebbe bene che anche coloro che si occupano della sola apertura facciano presente che con il passare degli anni saranno necessari alcuni adeguamenti dello stipendio.

La paga base

La prima variazione può dipendere dalla paga base. Essa viene rivalutata anno per anno, ed è bene che il datore di lavoro controlli queste tabelle per esser certo che la paga pattuita inizialmente per un livello specifico, non sia diventata inferiore alla quota minima stabilita. Generalmente questo importo viene reso pubblico nel mese di Gennaio, pertanto può accadere che un rapporto di lavoro iniziato a Dicembre sulla base della paga minima per un determinato inquadramento, subisca un aumento subito dopo un mese.

Portando un esempio concreto, se ho nel 2018 assunto una badante convivente full time (54 ore settimanali) e pattuito con essa una paga lorda di 972,33€ al mese, che equivale alla paga minima per il livello CS, ossia assistenza a persone non autosufficienti, nel 2019 la paga lorda base deve essere portata a 983,22€. In caso ciò non dovesse avvenire, la collaboratrice si ritroverebbe con una paga inferiore a quella relativa alla qualifica decisa dalle due parti.

Questo discorso ovviamente esula chi stipula un contratto con una paga ben superiore al minimo sindacale, ma questo solo per i primi due anni.

Gli scatti d’anzianità

Ogni due anni si ha uno scatto di anzianità. Esso non si calcola sulla paga effettiva, ma su la paga lorda minima relativa al livello cui appartiene il lavoratore. Ogni scatto equivale a un aumento del 4%, e si cumulano fino a un massimo di 7 scatti (+28%). Se il rapporto ha avuto inizio il 1° del mese, allora lo scatto avviene nello stesso mese di inizio rapporto. In caso contrario, avviene il mese successivo.

Quindi se il nostro rapporto di lavoro è iniziato il 1 Gennaio 2017, a partire dalla mensilità di Gennaio 2019 si dovrà corrispondere al lavoratore la paga con la maggiorazione dovuta all’anzianità. Se invece fosse iniziato in un altro giorno sempre del mese di Gennaio 2017, allora la maggiorazione si applicherà dal mese di Febbraio 2019.

Essendo gli scatti calcolati sulla paga minima, essi vanno ricalcolati anno per anno. A differenza della variazione della paga base, gli scatti d’anzianità non possono essere assorbiti da una paga più alta rispetto alla paga minima. In caso quindi la paga base sia più alta del minimo sindacale previsto, lo scatto di anzianità va aggiunto alla paga già percepita.

Essendo la questione abbastanza articolata portiamo un esempio pratico:

PERIODO PAGA
LORDA
PAGA
BASE
# SCATTI SCATTI
in €
PAGA
FINALE
2011 7,50€ 5,28€ 0 0,00€ 7,50€
2012 7,50€ 5,42€ 0 0,00€ 7,50€
2013 fino a Maggio 7,50€ 5,52€ 0 0,00€ 7,50€
2013 da Giugno 7,50€ 5,52€ 1 0,22€ 7,72€
2014 7,50€ 5,59€ 1 0,22€ 7,72€
2015 fino a Maggio 7,50€ 5,64€ 1 0,23€ 7,73€
2015 da Giugno 7,50€ 5,64€ 2 0,45€ 7,95€
2016 7,50€ 5,68€ 2 0,45€ 7,95€
2017 fino a Maggio 7,50€ 5,68€ 2 0,45€ 7,95€
2017 da Giugno 7,50€ 5,68€ 3 0,68€ 8,18€
2018 7,50€ 5,72€ 3 0,69€ 8,19€
2019 fino a Maggio 7,50€ 5,78€ 3 0,69€ 8,19€
2019 da Giugno 7,50€ 5,78€ 4 0,92€ 8,42€

Abbiamo assunto una colf con livello B, il 5 Maggio 2011, con una paga lorda di 7,50€ l’ora. La paga base nel 2011 per questo livello è di 5,28€ l’ora.

Sappiamo che il primo scatto di anzianità avviene a Giugno 2013, quindi fino a Maggio 2013 la paga sarà quella pattuita inizialmente di 7,50€. Nel 2013 la paga base per il livello B è di 5,52€, per cui la maggiorazione per lo scatto di anzianità sarà il 4% di 5,52€, ossia 0,22€. Ciò significa che la paga lorda da quel giorno sarà di 7,50€+0,22€=7,72€.

Una volta che avremo uno scatto di anzianità dovremmo monitorare ogni anno la paga base, perché lo stipendio varierà in base ad essa.

Nel 2014 la paga base è di 5,59€ e il 4% è ancora circa 0,22€, pertanto la paga oraria resta di 7,72€.

Nel 2015 fino a Maggio avremo ancora un solo scatto di anzianità. La paga base nell’anno è di 5,64€ il cui 4% equivale a 0,2252€ ed è bene arrotondarlo a 0,23. La paga sarà quindi di 7,73€ l’ora. A giugno ci sarà un secondo scatto, che porterà la maggiorazione a 0,45€ e la paga oraria a 7,95€.

Nel 2016 la paga base è di 5,68€ e avendo due scatti di anzianità, la retribuzione effettiva è ancora di 7,95€.

Nel 2017 avremo ancora una prima parte con due scatti d’anzianità. La paga minima è rimasta invariata rispetto l’anno precedente, quindi di 5,68€, e la paga effettiva resta fino a Maggio di 7,95€. A partire da Giugno 2017 la maggiorazione è di 0,68€, portando la paga lorda a 8,18€.

Nel 2018 la paga base è di 5,72€ e la maggiorazione di 0,69€ portando lo stipendio orario a 8,19€.

Nel 2019 la paga base è di 5,78€ e con tre scatti d’anzianità lo stipendio è di 8,19€. A partire da Giugno 2019 abbiamo quattro scatti d’anzianità, ossia 0,92€ di maggiorazione sullo stipendio di 7,50€, portando lo stipendio orario a 8,42€.

Vitto e alloggio

Altro elemento che subisce variazioni ogni anno è anche la quota di vitto e alloggio. Essa ovviamente riguarda collaboratori domestici conviventi, e viene rivalutata ogni anno insieme alle paghe minime. Si tratta di un elemento molto importante perché oltre a essere dato in natura ogni mese, esso va pagato a parte nei giorni di festività (se non passati nel luogo di lavoro), durante i periodi di ferie e nel mese di tredicesima. Inoltre l’importo di vitto e alloggio va aggiunto anche alla retribuzione mensile ai fini del conteggio del TFR.

(Andrea Clementini, Caf Unsic Roma, Via Cornelio Labeone 47-51)

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