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Forum Ristorazione: nel 2021 tante chiusure di attività e poche aperture

Appena concluso l’appuntamento annuale dedicato alla ristorazione e alla ripartenza del settore dopo il brusco arresto dovuto alle conseguenze del Covid-19. Il Forum della Ristorazione 2022 si è tenuto a Padova il 17 e il 18 ottobre e ha visto la partecipazione di ospiti internazionali e ristoratori provenienti da tutte le regioni italiane.

Un evento informativo, formativo e soprattutto concreto, perché ideato da imprenditori nel campo della ristorazione per imprenditori nel campo della ristorazione.

Durante il Forum è stato presentato dal presidente Lorenzo Ferrari, il Rapporto dell’Osservatorio Ristorazione 2022, con l’elaborazione dei dati Istat e Censis, le banche dati di Infocamere e delle associazioni di categoria.

I risultati del 2021 sono stati definiti “amari” perché la pandemia ha lasciato un segno negativo nella ristorazione facendo segnare due record nefasti.

“Il primo record – ha spiegato Lorenzo Ferrari – riguarda le attività di ristorazione registrate nelle Camere di Commercio italiane: per la prima volta nella storia recente, sono diminuite. Mediamente, da dieci anni a questa parte, erano sempre cresciute, e non di poco: ma di circa 6.029 unità ogni anno. Anche nel 2020, primo anno della pandemia, erano aumentate di 2.503 unità, ma nel 2021 la bolla è scoppiata. Per la prima volta nella storia le attività di ristorazione sono diminuite, passando dalle 397.700 unità alle 396.993 unità”.

Quindi hanno abbassato la saracinesca 767 attività di ristorazione.

“Sempre per la prima volta nella storia, non ci sono mai state così poche nuove aperture nel campo della ristorazione – ha continuato Ferrari illustrando i numeri del Rapporto. “Sono solamente 8.942 le nuove imprese registrate alle Camere di Commercio nel 2021, 300 in meno del 2020 e meno della metà rispetto a dieci anni prima, a confermare il clima di sfiducia che regna sovrano nel nostro settore. Sono dati catastrofici, che segnano un “prima” e un “dopo” nella ristorazione”.

Tante chiusure e poche aperture ma anche buone nuove. Dopo il crollo verticale del 2020, nel 2021 c’è stata una netta ripresa sul fronte dei consumi: gli italiani hanno speso al ristorante 63 miliardi di euro, ben 6 in più rispetto all’anno precedente (+11 per cento).

“Certo – ha concluso Lorenzo Ferrari – siamo ancora ben lontani dai numeri record del 2019, ma considerando che il 2021 è stato segnato dalle aperture a singhiozzo, da lockdown e da un clima generale ancora incerto e spaventato, non possiamo davvero lamentarci di numeri come questi”.

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