
Innovazione, meritocrazia, ricerca, capacità di analizzare il presente e disegnare il futuro: sono i punti cardinali del Premio Angi Innovation leader award, dedicato ai giovani innovatori italiani e presentato giovedì 5 dicembre presso la sala monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. La cerimonia di premiazione, arrivata alla sua seconda edizione, si svolgerà alla Camera il prossimo 17 dicembre alla presenza di importanti esponenti del mondo delle imprese, dello sport e dello spettacolo, premiati a loro volta per il contributo offerto in rappresentanza dell’Italia nel mondo.
All’incontro hanno partecipato: Gabriele Ferrieri, presidente Angi; Roberto Baldassari, direttore del Comitato scientifico di Angi e direttore generale MG Research; diversi delegati dell’Angi tra cui i vicepresidenti Paola Ghedini e Matteo Tanzilli, il direttore generale Angi Francesco Paolo Russo e diversi membri del comitato tecnico tra cui Marco Zanetel, Antonino Strano, Niccolò Quattrini, Francesco Bruschettini, Riccardo Pilat, Emanuel Bonanni, Filippo Zinelli, Carlo Prosperi e Giordano Sottosanti. In veste di moderatore, il giornalista Radio Rai, Daniel Della Seta, autore e conduttore della trasmissione radiofonica “L’Italia che va…”.
Durante la conferenza stampa, Roberto Baldassari, direttore del Comitato scientifico di Angi e direttore generale MG Research, ha presentato la prima parte del Rapporto annuale sull’Osservatorio “Giovani e Innovazione” 2019. Il primo a livello nazionale con focus sulle startup, sui numeri dell’ecosistema italiano e delle politiche pubbliche italiane ed europee a sostegno delle nuove generazioni e dell’innovazione tecnologica (la seconda parte verrà divulgata in occasione della cerimonia di premiazione del 17 dicembre).
“Le distanze tra le generazioni – ha spiegato Baldassari – aumentano per alcuni elementi analizzati dalla ricerca, come ad esempio il rapporto con le aziende, la meritocrazia, la fiducia nelle istituzioni e le prospettive di crescita e sviluppo imprenditoriale. Appare sempre più evidente che la classe politica continui a parlare ai padri dei figli, ma si dimentichi di parlare direttamente ai figli. Il vero ostacolo che c’è tra aziende e giovani è il concetto di esperienza: le aziende più che farla fare, continuano a pretenderla e la laurea in alcuni casi è un handicap perché iper professionalizza. E alla domanda ‘le aziende selezionano in base al merito?’ Per 7 giovani su 10 la risposta è no”.L’importanza del digitale
L’importanza del digitale
Il Rapporto “Giovani e Innovazione” fa luce sulle aspettative di un ampio campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, con particolare riferimento alla fascia che va da 18 ai 34 anni. Illuminante la parte dedicata alle competenze digitali, che hanno diretta attinenza con il tema dell’innovazione. La conoscenza dei social network è ritenuta fondamentale per il 29% della fascia giovanile, mentre il totale del campione, comprendente anche adulti e anziani, si ferma significativamente al 16%. La conoscenza degli strumenti digitali è tenuta in gran conto dai giovani (31%), meno dalla totalità degli intervistati (19%).
Tra gli elementi più indicati dai ragazzi c’è l’ambizione (34%), mentre l’esperienza è un valore primario per l’intero campione (33%). Interessante anche la definizione di impresa innovativa, che per i giovani deve basarsi su investimenti in strumenti e tecnologie di avanguardia (34%) e su un gruppo dirigenziale giovane (23%). L’apertura a nuove forme di contatto con il cliente finale è ritenuta essenziale dal 20% degli intervistati, ma la percentuale scende al 7% nelle risposte della fascia giovanile.
Nel corso della presentazione, Angi – la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione, promotrice di eccellenze in ambito sociale, scientifico, tecnologico, formativo, culturale, dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione digitale – ha svelato le undici categorie da premiare. In lizza, gli Under 40 che si sono maggiormente distinti nel corso dell’anno e i migliori innovation leader che hanno ispirato le generazioni successive.
In rappresentanza delle istituzionali sono intervenuti Massimo Inguscio, presidente del Cnr Consiglio nazionale delle ricerche; Valeria Fiore Communication & Innovation uffici del Parlamento europeo in Italia; Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia, Federico Mollicone, Intergruppo parlamentare Innovazione alla Camera dei deputati.
Riconoscimento speciale all’under 20 Valeria Cagnina
Menzione particolare merita la giovanissima Valeria Cagnina, a cui è andato un riconoscimento speciale: il Premio Angi Innovation leader award in collaborazione con Acea. Classe 2001, Valeria è un talento straordinario nel campo della robotica. Nel 2018 è stata nominata tra le 50 Inspiring Fifty italiane. Nel 2019 è inserita da Forbes nei 100 Under 30 che cambieranno il futuro. Oggi insieme a Francesco Baldassarre, il suo socio, ha un’azienda di robotica educativa ed insegna a bambini, ragazzi e adulti in maniera divertente e creativa.
“Conferire questo premio a Valeria Cagnina è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Massimiliano Garri, responsabile Area Innovation, Technology & Solutions di Gruppo Acea – così come è un orgoglio sostenere il Premio ANGI, portatore di un messaggio che condividiamo in pieno. Promuovere l’innovazione e le iniziative imprenditoriali dei giovani è un obiettivo che quotidianamente Acea si impegna a raggiungere e la storia di Valeria Cagnina da questo punto di vista è di grande ispirazione. Il Gruppo Acea, oltre a sostenere da sempre i giovani collaborando con diverse startup e svolgendo una costante attività di scouting, sta portando avanti il progetto Acea Innovation Garage finalizzato a diffondere la cultura dell’innovazione anche all’interno dell’azienda, promuovendo il messaggio che il futuro non si deve aspettare, ma si può contribuire a crearlo”.
Particolarmente soddisfatto il presidente di Angi Gabriele Ferrieri: “Questo premio è una prestigiosa vetrina, dietro alla quale c’è la nostra mission, lo sforzo quotidiano per dare forza e stimoli ai giovani talenti. Il nostro compito è quello di farli emergere, attraverso sinergie con le istituzioni e collaborazioni con privati, scuole, università e aziende. Tutti i giovani e le aziende che premieremo il 17 dicembre sono la punta di un iceberg, ma sotto al livello dell’acqua ci sono ancora qualità straordinarie da portare alla luce, da supportare, da valorizzare ed è quello che ci impegniamo a fare ogni giorno. L’Innovation leader award consegnato oggi a Valeria Cagnina, va esattamente in questa direzione. Il suo motto è ‘nulla è impossibile’, e volendo prendere in prestito le sue parole: ‘Solo sul dizionario successo viene prima di sudore’”.
“Siamo lieti di ospitare in questa sede il premio Angi – ha affermato l’onorevole Federico Mollicone – soprattutto perché i temi proposti sono quelli che ci troviamo ad affrontare in aula. L’intergruppo Innovazione si sta confrontando su una proposta costitutiva per l’istituzione di una commissione che unifichi tutte le competenze sull’innovazione valorizzando così la sua interdisciplinarità”.
Sviluppo ed innovazione
Sull’ultimo tema del panel dedicato a sviluppo ed innovazione, sono intervenuti: Fabio Insenga, direttore responsabile Fortune Italia; Giovanni Pesce, amministratore delegato Fugen Sim; Alberto Coletti Associate Studio “Orrick, Herrington & Sutcliffe (Europe) LLP”; Luca Iannelli, Project manager & partner Let Your Boat, Antonino Geraci Ambasciatore, Tesla Owners Italia & Ceo XMove, CiùCiù, Sailpost; Enrico Borghi, presidente Fondazione Montagne Italia, Maurizio Liverani business angel Engenome.
Svelate infine le 11 categorie da premiare: scienza & salute, costume & società, cultura & turismo, mobilità & smart city, energia & ambiente, industria & robotica, food & agritech, sport & benessere, economia & finanza, formazione & human resource, comunicazione & mass media.