giovedì , Ottobre 21 2021
Home / Comunicazione / Primo piano / Per l’imprenditore edile: sui vantaggi della “Nuova Sabatini”

Per l’imprenditore edile: sui vantaggi della “Nuova Sabatini”

Oggi si parla impropriamente di “Nuova Sabatini” a dispetto della storia significativa di questo provvedimento, la cui genesi è da rintracciarsi negli anni 60, nella persona di Arnaldo Sabatini sindacalista e operaio attivo in Emilia – Romagna, divenuto deputato D.C. nei medesimi anni.

In particolare l’anno di nascita della citata disposizione è stato il 1965 e sin dal principio essa veniva varata con l’intento di “agevolare l’acquisto di nuove macchine ed utensili per l’impresa”. Nonostante l’avvicendarsi degli anni, le numerose modifiche apportate alla legge, il provvedimento conserva ancora lo stesso scopo: incentivare le imprese, specialmente le p.m.i., ad investire in macchinari nuovi, tecnologie innovative. In altre parole, a distanza di anni e con scenari socio economici radicalmente mutati, lo Stato continua a premiare la capacità di innovare e gestire il cambiamento, tipica ed imprescindibile, per essere un imprenditore di successo. D’altronde è per questi motivi che la misura è arrivata fino ad oggi.

La nuova Sabatini

La nuova Sabatini – conosciuta anche come “ misura beni strumentali” – si attesta semplicemente come una “novella” apportata alla legge già in vigore. L’aspetto rilevante della normativa in esame si traduce nell’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e, più di tutto, nel favorire la migrazione dell’attuale sistema produttivo verso la concezione di un sistema industriale altamente innovativo ovvero verso una prospettiva di “Industria 4.0”.

Soggetti coinvolti e oggetto del finanziamento

Clara verbis diciamo subito che la “Nuova Sabatini” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese, appartenenti a qualsivoglia settore produttivo, inclusi agricoltura e pesca, le quali al momento della presentazione della domanda siano in possesso di determinati requisiti enunciati dal legislatore nei seguenti termini: a) l’impresa deve essere regolarmente costituita ed iscritta nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di Pesca; b) l’impresa non deve risultare in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali; c) non potranno ottenere in il finanziamento in esame i soggetti che abbiano fruito in passato di aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; d) l’impresa deve disporre di un buon rating e, pertanto, non deve trovarsi in difficoltà economica; e) disporre perlomeno di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento. Gli unici settori esclusi dalla misura sono quelli attinenti alle attività finanziarie ed assicurative unitamente alle attività connesse all’esportazione.

Riguardo invece all’oggetto del finanziamento il MISE specifica che quest’ultimo sarà irrorato esclusivamente per l’acquisto di beni strumentali ovvero beni ed investimenti, caratterizzati dai medesimi requisiti: a) i beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali “ per impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B. II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n. 16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”; b) autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito: c) correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Le agevolazioni

In armonia a quanto previsto dal M.I.S.E. (Ministero dello Sviluppo Economico) precisiamo che le agevolazioni irrorate dalla “Nuova Legge Sabatini” si manifestano nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti alla convenzione del 2019 stipulata tra il M.I.S.E., l’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) e la Cassa depositi e prestiti S.p.a., di finanziamenti alle P.M.I. per sostenere gli investimenti disposti dalla “Sabatini”. Tali finanziamenti sono rivolti alle aziende che vogliono acquistare nuovi macchinari (ad. es. trattori e mietitrebbie), nuove attrezzature, hardware e software, protesi ad elevare il livello di innovazione tecnologica all’interno della propria impresa. A ciò si aggiunge un ulteriore contributo, concesso dal M.I.S.E., sempre alle P.M.I., rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti. In particolare l’investimento richiesto dall’impresa potrà essere coperto interamente dal finanziamento bancario (o leasing) e potrà essere assistito dalla garanzia dell’omonimo “Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’ 80% del suo ammontare. Peraltro non va sottaciuto che il finanziamento non potrà avere una durata superiore ai 5/cinque anni e il suo importo economico dovrà tassativamente essere compreso tra un valore minimo pari ad20.000 euro ed un massimo di 4 milioni di euro. Inoltre dovrà essere utilizzato interamente per coprire gli investimenti ammessi dalla Sabatini. Invece per quel che attiene al contributo concesso dal M.I.S.E., come sopra specificato, va detto che l’ammontare di quest’ultimo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati , in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e d’importo uguale al finanziamento richiesto dall’impresa, ad un tasso annuo pari al: a) 2,75 % per gli investimenti ordinari; b) 3,575 % per gli investimenti in tecnologie digitali tra cui attrezzature e impianti o beni legati all’industria 4.0, come sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti, servizi di cloud computing, software gestionali di ultima generazione, programmi per analisi di Big Data, banda ultralarga, manifattura additiva (stampa tridimensionale), cyber security, robotica avanzata e collaborativa e, in generale, altre soluzioni per digitalizzare i processi aziendali. Ad ogni modo per un’analisi esaustiva dei beni rientranti tra gli investimenti “digitali”, di cui al punto b), gli scriventi rimandano alla Circolare Direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 e, in particolare, agli allegati 6/A – 6/B. Senza dimenticare un’ulteriore importantissima misura compresa nel “Decreto Semplificazioni – n. 77/2021”, attraverso il quale è stata prevista un’agevolazione per le aziende delMezzogiorno” con sede in Abruzzo, Calabria, Basilicata, Molise, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, per cui il contributo del M.I.S.E. sopradetto è stato raddoppiato e, per l’effetto, trasposto al 7,15 %.

Tempi di erogazione del contributo

La domanda di accesso al contributo deve essere inoltrata all’intermediario finanziario contemporaneamente alla richiesta di accesso al finanziamento, dove bisogna indicare la data prevista di ultimazione dell’investimento.

L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa attraverso la trasmissione del modulo D.U.I. . Inoltre con l’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è stato disposto l’erogazione del contributo in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del contributo stesso, così che l’impresa possa beneficiare anche di una maggiore liquidità in caso di investimento su beni strumentali. Un ulteriore beneficio che si sta rilevando molto importante specialmente in questo periodo di Covid.

A cio si aggiunga che al fine di semplificare le procedure e incentivare le imprese all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ( ICT ) nei processi amministrativi in relazione alla PA, l’iter procedurale per l’accesso al contributo offerto dalla Nuova Sabatini è interamente digitale. Per cui l’impresa che voglia accedere al finanziamento deve dotarsi necessariamente di Firma Digitale e PEC. La procedura che ne risulta si sostanzia in una triangolazione di dati attorno a 3 attori principali: l’impresa, l’intermediario finanziario e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Conclusioni

Secondo la nostra esperienza, maturata nel processo di affiancamento svolto a beneficio dell’impresa durante la ricezione e la compilazione della documentazione idonea all’ottenimento del finanziamento, abbiamo potuto constatare che si tratta di un’agevolazione importante per l’azienda. Ciò in quanto l’imprenditore può cogliere una grande opportunità sia per cambiare il suo comporto macchine sia per promuovere mediante software la digitalizzazione della propria impresa.

D’altronde il futuro è adesso e l’imperativo univoco: innovarsi. Ecco la “Nuova Sabatini” vi “aiuterà” in questo processo imprescindibile di modernizzazione.

a cura di:
Dott. Mario Pio Contessa –Trainee Lawyer – p.sso Studio Legale Di Maso (Bologna);
Dott. Alessandro De Pasquale – Trainee Accountant – p.sso Studio Alessandrini (Bologna).

Check Also

contributi

Contributi a fondo perduto per i soggetti con ricavi 2019 fra 10 e 15 mln

C’è tempo fino al prossimo 13 dicembre per inviare la domanda e accedere al contributo …