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Pnrr: al “Festival delle città” l’elenco dei nodi irrisolti

Carlo Calenda

Due dei problemi più dibattuti a proposito del Pnrr, che ricadono in particolare sugli investimenti riguardanti le amministrazioni comunali, riguardano il finanziamento per la realizzazione fisica di una qualsiasi nuova struttura, ad esempio un asilo o una casa di riposo, senza poter poi beneficiare di fondi per le spese di gestione e, nel contempo, l’aumento dei costi per qualsiasi realizzazione a causa dell’aumento di prezzo di qualsiasi materiale all’interno della bolla speculativa internazionale. A ciò si aggiungono le gare che vanno deserte per la difficoltà di reperire ditte, molte impegnate con bonus e superbonus, ma anche di usufruire di tecnici esperti interni alla pubblica amministrazione a causa dei tagli di personale effettuati negli anni precedenti.

È la corposa lamentela rinnovata nei numerosi convegni che hanno animato la seconda giornata del “Festival delle città”, promosso a Roma dalle Autonomie locali italiane.

I primi ad evidenziare questi nodi sono stati Michele De Pascale, sindaco di Ravenna e presidente dell’Unione province italiane (Upi), e il neosenatore Carlo Calenda, leader di Azione, nel corso del primo incontro intitolato “Europa, Pnrr e prossimità”, moderato da Daniela Preziosi del Domani.

Carlo Calenda, Daniela Preziosi e Michele De Pascale

Calenda, che ha ricordato come la politica nazionale prediliga i “livelli ideologici” senza fare la “messa a terra” mentre quella amministrativa “fa accadere le cose”, propone di superare il problema attraverso progettazioni in outsourcing e convenzioni con i privati. E mette in guardia sulla smania di voler rivedere il Pnrr: “Attenzione con le forzature sulla Commissione europea perché la Bce ci sta tenendo a galla con gli acquisti dei titoli”.

Carlo Calenda

Provocato sull’attualità, il leader di Azione ha ricordato come il problema del costo dell’energia resti una delle principali emergenze per il nostro Paese, anche perché s’inserisce nella recessione in arrivo nel 2023, che sommata all’inflazione porterà alla stagflazione, cioè alla tempesta perfetta. Ha spiegato di avere un progetto da 40 miliardi di euro per dimezzare subito il costo delle bollette, ma ogni intervento si renderebbe vano se il nuovo governo si irrigidisse nel dirottare risorse in “Quota 41”, “Flat tax” o aumento delle pensioni minime. “Insomma occorre grandissima perizia di realizzazione”.

Riguardo al quadro politico, Calenda ha ribadito la sua distanza dai Cinque Stelle, “movimento che non è progressista, ma ricorda piuttosto l’Uomo qualunque di Giannini, che era di destra” ed ha ribadito di essere uscito dal Pd in occasione del più grande errore del Partito democratico, quello di aver voluto il governo Conte 2 anziché andare subito alle elezioni, che avrebbero portato i Cinque Stelle a percentuali residue. E sul Pd ha mandato la frecciatina all’attuale sindaco Gualtieri: “Roma fa schifo peggio di prima”.

Giorgio Gori

Sulle nuove frontiere del welfare hanno quindi discusso, nel secondo dibattito moderato da Claudia Fusani del Riformista, il senatore Bruno Astorre del Pd, il quale si è soffermato in particolare sulla necessità di deresponsabilizzare l’operato dei sindaci, l’onorevole Alessandro Cattaneo, che sulla stessa linea chiede di cambiare il paradigma delle responsabilità, evidenziando come la cultura del sospetto abbia avvelenato il clima della politica, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che chiede più autonomia su come spendere le risorse, la sindaca di Empoli Brenda Barnini, che oltre a ribadire la mancanza di tecnici e amministratori a causa dei tagli del personale negli ultimi anni, con ricadute sul Pnrr, ha detto che occorre rimettere in capo agli amministratori le scelte economiche in quanto i bilanci dei Comuni attualmente hanno come funzione principale il contributo al mantenimento dei conti dello Stato.

Bruno Astorre, Giorgio Gori, Claudia Fusani, Alessandro Cattaneo, Brenda Barnini

Il terzo convegno della giornata sul tema “Infrastrutture e sostenibilità”, moderato da Roberto Inciocchi di Sky Tg24, ha visto in apertura il videointervento di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, a cui ha fatto seguito la dettagliata illustrazione del Piano da circa 300 miliardi presentato dal governo per le infrastrutture effettuata da Enrico Giovannini, ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili.

Enrico Giovannini e Maurizio Lupi

Il ministro ha anche sottolineato il valore della sostenibilità (“Speriamo che il nuovo parlamento si attenga a questi principi”) e la necessità, riguardo al Pnrr e ai nodi già illustrati da altri relatori, di rimodulare le scadenze – come ha richiesto il Portogallo – senza però che ciò equivalga a rimandare investimenti, pianificazione e riforme, atavico vizio della politica italiana.

A questo proposito ha ricordato che è pronto l’importante disegno di legge sulla rigenerazione urbana, augurandosi che il nuovo governo possa renderlo operativo.

Con il ministro si è confrontato l’onorevole Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, il quale ha richiamato l’importanza di azioni non con il respiro corto, ma con una visione del futuro, ad esempio sul terreno dell’energia e della logistica.

Simona Bonafè

Quindi l’onorevole Simona Bonafè del Pd ha evidenziato l’opportunità di ammodernare e rilanciare le infrastrutture grazie al Pnrr, ponendo tra i temi fondamentali la decarbonizzazione.

Il senatore Guido Castelli di Fratelli d’Italia, oltre a ribadire le difficoltà legate alle gare nell’ambito del Pnrr, ha denunciato come tutto ciò che sta succedendo, dal Covid al Pnrr all’invasione dell’Ucraina con le conseguenze economiche, imponga decisioni centralizzate, mettendo in difficoltà i territori. Fabrizio Dell’Orefice, responsabile Affari Istituzionali Italia del Gruppo FS, Eugenio Santagata, Chief Public Affairs & Security Officer di Tim e Stefano De Capitani, presidente di Municipia/Gruppo Engineering, hanno infine illustrato l’impegno delle rispettive aziende sul fronte degli investimenti sostenibili.

Guido Castelli

Tra gli altri appuntamenti: la tavola rotonda sulla lotta alla povertà, moderata da Giorgia Rombolà della Rai, con Maurizio Martina (vicedirettore generale della Fao), l’onorevole Angelo Bonelli dei Verdi, Dario Nardella (sindaco di Firenze, in collegamento da Bruxelles), Pasquale Gandolfi (presidente della Provincia di Bergamo) e Patrizia Manassero (sindaca di Cuneo); l’incontro sulla crisi dell’Ucraina con i parlamentari Enzo Amendola, Stefania Craxi e Andrea Delmastro, in collegamento la sindaca di Assisi Stefania Proietti; la tavola rotonda sullo sport con l’onorevole Mauro Berruto, il presidente del Coni Giovanni Malagò, Fabio Caressa di Sky, Damiano Coletta, responsabile Sport Ali e Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; l’incontro su “Istituzioni, partiti, società”, moderato da Andrea Fabozzi del Manifesto, con Giuliano Amato, presidente emerito della Corte costituzionale e Matteo Lepore (sindaco di Bologna); il confronto su “Disuguaglianze e nuove politiche per le città”, moderato da Wanda Marra del Fatto quotidiano, con Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana, Alessandro Canelli, sindaco di Novara, Maria Rosa Pavanello presidente di Ali Veneto e Alessio Pascucci, vice presidente Ali, ex sindaco di Cerveteri; l’incontro su “Agenda 2030: viaggio nei Comuni sostenibili”, moderato da Andrea Rustichelli Tg3, con Francesco Casini (presidente Ali Toscana, sindaco di Bagno a Ripoli), Massimiliano Presciutti (presidente Ali Umbria, sindaco di Gualdo Tadino), Gianni Nuti (sindaco di Aosta), Francesca Frenquellucci (assessora del Comune di Pesaro), Nicola Isetta (sindaco di Quiliano), Benedetta Squitteri (assessora del Comune di Prato), Manlio Calzaroni (responsabile ricerca dell’ASviS), Franco Alfieri (sindaco di Capaccio Paestum); infine “Nell’Europa della crescita sostenibile”, moderato da Maria Teresa Meli del Corriere della sera, con Stefano Patuanelli (ministro per le Politiche agricole), i parlamentari Michele Fina e Raffaele Fitto e Paolo Truzzu (sindaco di Cagliari).

Alle ore 11 l’ex parlamentare socialista Ugo Intini ha presentato il libro “Testimoni di un secolo”.

La presentazione del libro di Ugo Intini

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