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Qualità della vita in Italia e Ue: Trento al primo posto

Bellezze paesaggistiche, arte e buon cibo non bastano agli italiani per essere pienamente soddisfatti di vivere in Italia. E l’insoddisfazione cresce per chi vive al Sud della Penisola. Il divario è ancor più grande tra il Nord Europa e le regioni meridionali. A rilevare il sentimento di appagamento dei cittadini italiani ed europei è il Rapporto sulla qualità della vita nelle città europee condotto dalla Commissione Europea con il contributo dell’Istat che offre una panoramica d’insieme sulla qualità di vivere la propria città e la soddisfazione per la vita che si conduce. Il sondaggio, attivo dal 2007, misura diversi aspetti: la percezione della qualità della vita nella propria città, sia in termini generali che rispetto a specifiche dimensioni (lavoro, servizi pubblici, sicurezza, ambiente, Amministrazione locale ecc.); le opinioni sulla capacità inclusiva della città; il sostegno da parte delle reti sociali e la fiducia verso i propri concittadini; le opportunità offerte dalla città, come trovare un buon lavoro e un alloggio.

L’indagine considera complessivamente 85 città, 59 dell’Unione europea e 26 italiane. Trento si colloca al primo posto della graduatoria europea, oltre che di quella italiana. I 26 centri urbani italiani si caratterizzano per una spiccata eterogeneità e per la presenza di percentuali relativamente più basse di persone soddisfatte. La percentuale media dei soddisfatti di vivere nella propria città in Italia (pari a 79,5) risulta inferiore di circa 10 punti rispetto a quella nelle altre città europee (88,4). Le percentuali di persone complessivamente soddisfatte di vivere nella propria città oscillano tra il minimo del 47,8% registrato a Taranto e il massimo del 95,4% di Trento (che presenta valori simili a Groninga, nei Paesi Bassi, e a Copenaghen). In sei città italiane si osservano percentuali molto alte della popolazione soddisfatta di vivere nella propria città (superiori al 90%) e sono: Trento, Trieste, Cagliari, Bergamo, Brescia, Bolzano.

Quote piuttosto basse di popolazione italiana ritengono che la qualità della vita sia migliorata negli ultimi cinque anni. Fanno eccezione Bari e Messina. A Bari, in particolare, oltre la metà della popolazione ritiene che la qualità della vita negli ultimi cinque anni sia migliorata. Si tratta di uno dei migliori risultati a livello europeo. Di contro, più della metà dei cittadini di alcune città italiane ritengono che la qualità della vita nella propria città sia peggiorata negli ultimi cinque anni. A pensarla così sono la maggior parte dei cittadini di Firenze, Sassari, Bolzano/Bozen, Catania, Parma, Roma, Venezia e Reggio di Calabria.

Le percentuali più alte (oltre l’85%) di persone soddisfatte dei servizi sanitari, medici e ospedali si osservano nell’Ue nelle città del Benelux e in Germania. In Italia le percentuali più elevate sono registrate nel Centro-nord (spiccano Bologna, Verona e Trieste) mentre le percentuali più basse sono rilevate nelle città meridionali. Gli abitanti delle città italiane sono in media meno soddisfatti dei trasporti pubblici rispetto a quelli delle altre città europee. In Italia, le quote più alte di cittadini soddisfatti per i trasporti pubblici sono quelle di Milano, Trieste e Bolzano, mentre le percentuali più basse sono rilevate in alcune città dell’Italia meridionale, a Roma e a Perugia. La soddisfazione per gli spazi verdi come parchi e giardini è espressa da ampie quote di cittadini dell’Europa occidentale e del Nord. Nel nostro Paese le quote più alte di abitanti soddisfatti per questo tipo di spazi sono rilevate a Trento, Bolzano e Cagliari, mentre quelle più basse si registrano perlopiù nelle città del Sud. Le percentuali di soddisfatti per le infrastrutture sportive sono particolarmente alte nelle città finlandesi, in alcune città francesi e in altre dell’Europa continentale (come Lussemburgo). Tra le città italiane, quelle in cui vi è maggior soddisfazione per campi sportivi e palazzetti dello sport sono Trento, Bologna e Bolzano (con percentuali che superano il 70% di persone soddisfatte).

A sentirsi soddisfatti per le scuole e gli altri servizi di formazione sono ampie quote della popolazione urbana della Ue, inclusa quella italiana. Con riferimento alle infrastrutture culturali (teatri, musei, biblioteche) le città italiane con i maggiori livelli di soddisfazione sono Milano, Trento, Bergamo, Parma, Brescia, Trieste, Bolzano, Firenze. In circa tre quarti delle città italiane, meno della metà degli abitanti si ritiene soddisfatta della pulizia della città. Di questo gruppo fanno parte tutte le città meridionali e le città più grandi. Tra le prime 20 città dell’Ue in cui l’automobile è indicata come mezzo di trasporto più usato, troviamo quasi tutte città italiane del Centro e del Mezzogiorno ma anche alcune città del Nord. I mezzi di trasporto pubblico urbano risultano essere i mezzi di trasporto privilegiati di molte capitali europee mentre l’unica città italiana in una situazione simile è Milano. L’uso della bicicletta in Italia è ancora piuttosto limitato.

La quota di persone che ritiene sia facile trovare un buon lavoro in città oscilla dal minimo rappresentato da Reggio di Calabria e Taranto (1,6% in entrambe) al massimo rappresentato da Praga (75%). In Italia, si osserva una forte polarizzazione tra sei città del Nord (dove oltre la metà della popolazione pensa sia facile trovare un buon lavoro) e una maggioranza di città dove invece meno della metà della popolazione residente la pensa in questo modo. Le prime sei città sono rappresentate da Bolzano (con il 72,3% di cittadini sicuri che sia semplice trovare un lavoro soddisfacente), Milano, Trento, Brescia, Parma e Bergamo, con quote molto simili a quelle di Vienna, Parigi, Dublino. In tutte le altre città italiane considerate, le percentuali sono inferiori al 50%. I valori più bassi (inferiori al 20%) si riferiscono invece a Roma, alle città del Mezzogiorno, a Torino, Perugia e Genova.

Nelle città italiane si osservano le percentuali più basse di persone che si sentono sicure a camminare da sole di notte nella propria città. Le quote più ridotte (inferiori al 30%) si rilevano a Catania, Milano, Taranto, Genova, Venezia, Parma e Bari. Roma è la capitale con la percentuale più bassa (36,8%) di chi si sente sicuro a camminare da solo la notte. Una bassa efficienza percepita dell’Amministrazione pubblica locale è espressa in quasi tutte le città dell’Italia meridionale e in città come Roma, Firenze, Perugia, Genova, Milano, Torino, Venezia. I valori più alti sono invece rilevati nelle città del Nord Italia, che presentano valori simili a molte città tedesche, francesi, spagnole e dell’Europa dell’Est. La percezione che nella propria Amministrazione locale sia presente la corruzione è più accentuata nelle città baltiche, greche, portoghesi nonché in quelle dell’Europa dell’Est e in alcune città del nostro Paese come Roma, Palermo e Napoli.

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