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“Vivere in condominio”, la presentazione della guida a Roma

È stata presentata oggi presso la Sala Capranichetta, in Piazza di Monte Citorio a Roma, la guida “Vivere in condominio – casi e risposte pratiche”, realizzata dal Consiglio nazionale del notariato insieme ad Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) e 14 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, U.Di.Con, Unione nazionale consumatori).

A dieci anni dall’entrata in vigore della legge che ha profondamente riformato la disciplina condominiale (legge n.220/2012), la guida vuole fare il punto sulla situazione attuale e sulla giurisprudenza che si è sviluppata nel tempo, nel tentativo di offrire un’informazione completa, ma anche risposte ai casi pratici più diffusi.

L’obiettivo della guida, come sottolineato da Giulio Biino, presidente del Consiglio nazionale del notariato, è quello di mettere a disposizione della collettività uno strumento che, attraverso le domande più frequenti, proponga delle soluzioni alle questioni condominiali, spesso caratterizzate da tante difficoltà e incertezze.

In base ai dati Anaci, infatti, oltre 45 milioni di italiani vive in una casa in condominio. Da qui l’importanza di formare i cittadini, in modo che siano consapevoli dei propri diritti e doveri rispetto alla materia.

Il presidente nazionale di Anaci Francesco Burrelli ha anche ricordato come a breve sarà necessario adeguare tutti gli immobili alla normativa Ue che prevede il raggiungimento energetico della classe E entro il 2030 e D entro il 2033.

Gli immobili censiti nel nostro Paese sono oltre 77 milioni. Di questi 37 milioni sono residenziali e un milione e 800 mila saranno interessati dalla nuova normativa, per cui sarà necessario un investimento di circa 80 miliardi di euro. Se si considerano le difficoltà che tutte le parti interessate hanno riscontrato con il Superbonus, si prospetta un futuro ancora più arduo.

Burrelli ha quindi ribadito la necessità e l’importanza della “somma delle professionalità per garantire la trasparenza al cittadino”, che deve essere tutelato ad ogni costo.

In tal senso anche la politica deve fare la sua parte. Luciano D’Alfonso della Commissione finanze della Camera dei deputati ha dichiarato: “Serve intelligenza collettiva, norme all’altezza, finanziamenti, compartecipazione e procedure chiare”. Sottolineando: “Se una procedura non si capisce, è fatta male”. Per questo è importante “combattere l’Europa affinché sia facile la declinazione operativa” delle nuova normativa, “mettendoci insieme, al di là delle divisioni politiche, facendo in modo che questo sia interesse nazionale”.

Anche Marco Osnato, Presidente Commissione finanze ha ribadito la necessità di “fare le norme chiare”. Per farlo, ha continuato, “dobbiamo cominciare a lavorare partendo anche da quello che c’è scritto in questa guida. Cercare di capire anche noi quali sono le situazioni che si creano e quali sono le possibili innovazioni o semplificazioni normative che noi possiamo mettere in campo per aiutare a limitare in futuro le pagine di questo opuscolo”.

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