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Torrita di Siena, la storia su una dolce collina

borgoTorrita di Siena è un antico comune della provincia di Siena situato su una collina (325 m s.l.m.) nella parte occidentale della Valdichiana. Il suo territorio oltre il borgo e l’area più a valle comprende anche la bellissima frazione di Montefollonico, terrazza naturale sulla Valdichiana, bandiera arancione, piccolo gioiello molto ben conservato.

Denominata il paese color terracotta per il colore delle sue case è un borgo medievale dove al suo interno si può respirare la storia attraverso i suoi borghi, le sue porte e le opere poste nelle bellissime chiese di epoche diverse.

Per gli amanti delle rievocazioni è sicuramente marzo il mese più propizio per visitarla,

palio_somari_2015_1Torrita si addobba a festa con i colori delle contrade; la domenica dopo il 19 marzo si svolge difatti un singolare palio, il Palio dei Somari, manifestazione iniziata nel 1966 che coinvolge tutti i torritesi.

Prima festa di primavera della Valdichiana richiama un nutrito pubblico per ammirare il corteo storico, o assaporare un piatto di pici o tifare una delle otto contrade nel campo di gara per una corsa appassionante dove il protagonista indiscusso è senz’altro l’asino.

piazzamatteotti_nPer gli amanti della musica segnaliamo il Torrita Blues Festival che si svolge l’ultimo fine settimana di giugno, in Piazza Matteotti dal 1989; ogni anno propone interpreti blues nazionali ed internazionali di grande impatto. Torrita oltretutto nel 2016 si è fregiata del titolo di Capitale Europea del Blues ospitanto l’European Blues Challenge, la rassegna che decreta la band europea vincitrice dell’edizione annuale.

Il Borgo dei Libri è una manifestazione dedicata interamemente al libro ed alla lettura, si svolge nel secondo fine settimana di maggio. Nel 2016 ha avuto il riconoscimento dal Ministero dei beni culturali di “città che legge”.

Cenni storici

Le prime notizie storiche sull’esistenza di Torrita risalgono al 1037 anche se numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona dimostrerebbero che essa fu abitata già in epoca etrusco-romana.

lunettadonatelloLo sviluppo e il consolidamento del borgo di Torrita di Siena avvenne in epoca medievale attorno a un castello locale, quando l’intero territorio si trovava sottoposto alla giurisdizione della potente città di Siena.

Nel corso della dominazione senese il borgo venne fortificato mediante la costruzione di un’imponente cinta muraria di forma ellittica, munita di torri d’avvistamento e con tre porte d’accesso, tanto da divenire un importante baluardo difensivo dei confini meridionali della Repubblica Senese.

Tra il XIII e il XVI secolo, Torrita di Siena combattè al fianco di Siena per contrastare l’espansione della Repubblica di Firenze, subendo anche numerose incursioni nemiche sul proprio territorio.

simonemartiniFra gli avvenimenti più salienti del XIV secolo si può ricordare la completa distruzione di Torrita nella battaglia che fu combattuta fra i Senesi e la Compagnia Bretone del Cappello. Questo avvenimento è passato alla storia come la “Battaglia di Torrita” ed è rappresentata da un dipinto di Simone Martini attualmente situato nella sala del Mappamondo a Siena.

Nei primi anni del XVI secolo la Repubblica di Siena si adoperò per un ammodernamento delle antiche fortificazioni medievali, opera che tuttavia risultò vana dal momento che, nel 1557, Torrita di Siena entrò a far parte del Granducato di Toscana in seguito a una precedente sconfitta inflittale da parte delle truppe fiorentine, alleate per l’occasione con quelle imperiali.

Con l’avvento al potere dei Granduchi de’ Medici l’economia locale potè risollevarsi e grazie alla bonifica granducale del territorio gli abitanti di Torrita di Siena si dedicarono con miglior successo alla coltivazione dei campi.

Monumenti architettonici ed opere artistiche

Si accede all’antico borgo tramite quattro porte, ad oggi ben conservate

portaapagoPorta a Pago: Le sue origini risalgono molto probabilmente al XIII secolo ed è compresa nella zona meglio conservata del centro storico. Da questa porta fuggirono i trecento archibugieri che componevano il presidio senese nel XVI secolo, posto a difesa di Torrita in una delle sue ultime battaglie, abbandonando la città alla sua disfatta.

Porta Gavina: Risale al 1208, dopo che fu stipulata la pace tra Siena e Firenze. Originariamente fu costruito un antiporto corrispondente, di cui oggi si possono vedere alcuni resti. Tra gli episodi legati al monumento vi è l’esecuzione nel 1544 di una vecchia abitante di Torrita, Nencia, che alla caduta del borgo sotto il dominio senese, rifiutò di sottostare al governo dei conquistatori e fu, per questo, inchiodata al legno di questa porta.

Porta a Sole: Ingresso orientale del castello (da cui il nome). Qui si concluse, e perse, l’ultima battaglia contro l’esercito imperiale, comandato dal poliziano Vincenzo Nobili.

Porta Nova: Aperta nel 1836, anni in cui Gaudenzo Batignani ricopriva il ruolo di camarlingo (cioè di amministratore delle entrate della comunità di Torrita), è la più recente tra le porte nel centro storico di Torrita di Siena.

piazzamatteotti1Piazza Matteotti è il luogo d’incontro per i torritesi e sicuramente l’angolo più antico e ben conservato di Torrita. Spicca il Palazzo Pretorio del XIII sec.prima sede del podestà oggi sede del Comune, con la bella Torre dell’Orologio da un lato e il Teatro degli Oscuri dall’altro.

Attinente a Palazzo Comunale la romanica chiesa del 1300 delle SS Flora e Lucilla. Al suo interno dipinti ed opere di rilevanza tra cui a Lunetta del Sangue Redentore attribuita al Donatello, la tela dell’Annunciazione del 1592 del pittore senese Filippo Vanni.

In Santa Croce è possibile ammirare la bellissima statua della Madonna Nera di Loreto; Torrita è un crocevia sull’antica via Lauretana, strada di pellegrini che da Siena giunge fino a Loreto.

Personaggi di rilievo

La città di Torrita di Siena ha dato i natali al celebre brigante gentiluomo Ghino di Tacco (XII secolo), citato nel “Decamerone” di Giovanni Boccaccio e nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri ed a Giulio Neri (1909-1948) celebre basso interprete di rappresentazioni liriche. Debuttò a Roma nel 1938 divenendo ben presto il primo basso del Teatro Reale. Cantò in tantissimi teatri italiani e stranieri: al Metropolitan di New York, al Liceu di Barcellona, al Covent Garden di Londra, in Svizzera, Portogallo, Brasile, Argentina. Nel 1945 interpretò insieme a Beniamino Gigli, Maria Caniglia e Miriam Pirazzini una storica Messa di requiem di Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Serafin, nel Belvedere della Città del Vaticano. Per il cinema fu tra gli interpreti del film Puccini del 1953 ed apparve nel ruolo di se stesso in Mi permette, babbo! del 1956. Nel 1953 fu Ramfis nella colonna sonora del film Aida.

Associazionismo

Nel territorio sono moto radicate le associazioni, vere piccole comunità di uomini ed idee, spesso svolgono compiti sociali e di aggregazione importanti e sono sicuramente una pietra basilare della società torritese.

Da segnale le otto contrade in cui è diviso il territorio Porta a Pago, Porta a Sole, Porta Nova, Porta Gavina, Refenero, Stazione, Le Fonti, Cavone; il Gruppo Sbandieratori e Tamburini vero ambasciatore del nome di Torrita in Italia ed all’Estero, il Tamburello.

Il gioco del tamburello un ‘antica tradizione torritese il cui apice, nel 1953 vide Torrita fregiata dal titolo Italiano di serie B,viene tutt’oggi praticato fin dalle scuole medie appassionando da sempre intere generazioni.

Il nuovo parroco

Torrita ha il nuovo Parroco. Il Vescovo della Diocesi di Montepulciano, monsignor Stefano Manetti, ha scelto il successore di monsignor Valentino Vannozzi, deceduto a causa di una dolorosa e lunga malattia lo scorso 27 giugno, scegliendo come successore monsignor Roberto Malpelo, attualmente Parroco di Torrita Stazione e Vicario Giudiziale del Tribunale Regionale Etrusco.
L’insediamento del nuovo Parroco – così come prevede il Codice di Diritto Canonico – è avvenuto sabato 15 luglio 2017, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Manetti nella Collegiata di Torrita.
Dopo essere stato per diversi anni vicario parrocchiale alla Pieve di Sinalunga, coadiuvando nella pastorale don Amedeo Batignani, nell’estate del 2000 – era l’anno del Grande Giubileo – don Roberto viene chiamato dall’Arcivescovo di Siena a guidare il Pontificio Seminario Regionale “Pio XII”. Incarico che mantiene sino al 2008, quando l’allora Vescovo Cetoloni lo richiama in Diocesi per guidare la comunità cristiana di Torrita Stazione. Infaticabile nel servizio e nella cura pastorale dei credenti, don Roberto continuerà ad occuparsi della pastorale vocazionale, formando i giovani candidati al ministero diaconale e presbiterale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Torrita Giacomo Grazi che, insieme alla Giunta comunale, ha manifestato la propria gratitudine al Vescovo Stefano per la scelta di unificare, nella persona del Parroco, le due comunità del centro storico e della Stazione.
Don Roberto si farà aiutare per la guida delle comunità nel ministero pastorale da don Fabio Terrosi, originario della Pieve di Sinalunga, e da don Giuseppe Tabarelli, sacerdote salesiano, da pochi mesi in servizio presso la Parrocchia di Torrita. Anche il Vescovo ha manifestato la propria personale soddisfazione nell’inviare don Roberto alla comunità di Torrita; dopo un periodo di discernimento, seppur breve, è sembrato naturale a mons. Manetti affidare ad un sacerdote che già opera nel territorio la cura dei fedeli torritesi, per una città così ricca di tradizioni che ha visto diverse iniziative culturali – tra le quali religiose – avere come protagonista proprio la Parrocchia. Durante la liturgia d’insediamento il cancelliere vescovile, don Remigio Presenti, darà lettura del decreto di nomina di don Roberto Malpelo quale nuovo Parroco di Torrita.

(17 luglio 2017)

Altre info sul sito:

http://www.comune.torrita.siena.it/

 

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