
Un nuovo corso di formazione destinato ai datori di lavoro interamente in modalità e-learning. A organizzare ed erogare il nuovo ciclo formativo di 16 ore, è l’Enuip, l’Ente nazionale Unsic formazione professionale.
Il panorama della prevenzione in Italia ha subito una scossa decisiva. Con l’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (approdato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025), il sistema della formazione sulla sicurezza abbandona i vecchi schemi del 2011 per abbracciare un modello più dinamico, rigoroso e orientato alle competenze reali.
Non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico, ma di una vera riforma strutturale che punta a ridurre l’incidenza degli infortuni attraverso una formazione meno “teorica” e più “esperienziale”.
La principale novità è l’accorpamento. L’Accordo 2025 funge da “Testo Unico” della formazione, sostituendo e integrando i precedenti accordi del 2011 e 2016. Ora, le regole per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro sono raccolte in un unico documento, eliminando sovrapposizioni e zone grigie interpretative. Questa è forse la novità più impattante. Se prima il Datore di Lavoro era tenuto a formarsi solo se ricopriva anche il ruolo di RSPP, oggi la norma cambia rotta:
- Obbligo generalizzato: Tutti i datori di lavoro devono seguire un percorso formativo specifico sulla sicurezza.
- Focus: Il corso non riguarda solo la normativa, ma la gestione organizzativa e la responsabilità civile e penale.
Il preposto assume un ruolo centrale e più operativo. L’accordo stabilisce che la formazione deve essere interamente in presenza (addio e-learning per la parte specifica). L’aggiornamento diventa biennale (non più quinquennale), per garantire che chi vigila sul campo sia costantemente allineato alle evoluzioni tecnologiche e ai rischi emergenti.
L’Accordo 2025 sposta il baricentro dalle slide alla pratica. Viene dato ampio spazio a:
- Realtà Virtuale (VR) e Realtà Aumentata (AR): Ammesse ufficialmente per simulare scenari di rischio alto senza esporre i lavoratori a pericoli reali.
- Addestramento Pratico: Diventa obbligatorio e tracciabile per un numero maggiore di mansioni.
- Verifiche Finali: I test diventano più severi, con simulazioni “on the job” per valutare se il lavoratore ha effettivamente compreso come comportarsi.
Sintesi delle principali scadenze
| Soggetto | Periodicità Aggiornamento | Modalità Principale |
| Lavoratore | Ogni 5 anni | Blended (Presenza/E-learning) |
| Preposto | Ogni 2 anni | Esclusivamente in presenza |
| Dirigente | Ogni 5 anni | Flessibile |
| Datore di Lavoro | Ogni 5 anni | Nuova introduzione |
Le aziende non possono attendere. Il periodo transitorio di 12 mesi (fino a maggio 2026) permette di ultimare i corsi già avviati, ma le nuove scadenze sono già attive:
| Scadenza | Soggetto/Obbligo | Cosa fare |
| Maggio 2026 | Preposti | Aggiornamento biennale per chi ha formazione scaduta da oltre 2 anni. |
| Aprile 2026 | Ambienti Confinati | Completare la nuova formazione specifica di 12 ore. |
| Aprile 2027 | Datori di Lavoro | Completare il nuovo modulo obbligatorio di 16 ore. |
Per porre fine al fenomeno dei “certificati facili”, l’accordo introduce criteri di accreditamento molto più stringenti per i centri di formazione.
Viene potenziato il sistema di monitoraggio e la tracciabilità dei certificati, che dovranno essere inseriti in un database nazionale per evitare falsificazioni.
Nota importante: Le aziende hanno un periodo transitorio per adeguarsi alle nuove disposizioni, ma la programmazione dei corsi deve già tenere conto dei nuovi monte ore e delle modalità didattiche imposte dal decreto.
L’Accordo del 17 aprile 2025 segna il passaggio dalla “sicurezza di carta” alla “sicurezza di cultura”. La sfida ora passa nelle mani delle aziende e dei formatori: trasformare questi obblighi in un’opportunità per rendere i luoghi di lavoro non solo più a norma, ma intrinsecamente più sicuri.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
