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Unsic Cosenza partecipa a incontro programmazione Por Calabria 21/27

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Programmazione regionale 2021-2027 dei Fondi europei: l’Unsic di Cosenza ha partecipato agli incontri con il Partenariato istituzionale, economico e sociale. Tre giornate full immersion presso la Cittadella regionale della Calabria, una serie di incontri tesi a concertare e progettare l’elaborazione della nuova programmazione dei Fondi europei.

«La nostra partecipazione è stata attiva ed apprezzata. – ha commentato Carlo Franzisi. – presidente dell’Unsic territoriale di Cosenza – ho portato il saluto del presidente nazionale Domenico Mamone, il quale ha seguito con me gli sviluppi della tre giorni. L’Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori esprime apprezzamento per nuova metodologia ed i contenuti della programmazione cosi come articolati dai dipartimenti e condivisi con il partenariato. In questo momento è fondamentale che alla base dell’azione ci siano risorse umane sensibili, preparate e culturalmente orientate al cambiamento. La fase attuativa deve trovare il modo di evitare il predominio delle solite baronie».

La programmazione metterà a disposizione una quantità importante di risorse finanziarie che vedrà i fondi del Programma operativo Regione Calabria Fesr/Fse (Fondo europeo di sviluppo regionale/ Fondo sociale europeo) che convergono anche con i fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Questa opportunità, quasi unica, potrebbe significare la svolta per le aree interne, per ricollocarle in una strategia di sviluppo circolare con il protagonismo del turismo eco-sostenibile, la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali, sviluppando la nostra filiera enogastronomica, sconosciuta se non per pochissimi prodotti.

La strategia che vuole mettere al centro la persona e l’inclusione sociale è uno dei punti forti della nuova programmazione: «L’intervento fatto dal direttore Nicolai è stato apprezzato da tutti i partecipanti, il quale ha usato parole di responsabilità, autocritica e di autentico interesse a volere contribuire a creare una discontinuità con il recente passato, mostrando la sensibilità di un padre e di un figlio, che vede nei due estremi i giovani esclusi dal mondo produttivo e gli anziani non ricompresi nemmeno nel semplice utilizzo dei nuovi strumenti legati alla tecnologia internet», commenta Carlo Franzisi.

É necessario, dunque, mettere puntare all’inclusione di ogni persona come diritto alla cittadinanza, rendendo fruibili sia i servizi sanitari ma tutte le altre attività (trasporti, sport, vacanze sistema scolastico) con una connettività da poter essere usata dalle diverse forme di disabilità o deficit fisico e/o mentale.

Il palazzo ben rifinito occorre di buone fondamenta: queste sono le risorse umane preparate e con la giusta sensibilità nel volere attuare processi nuovi dove le persone trovano rispetto ed attenzione a partire dai più fragili, come l’enorme patrimonio che sono i nostri anziani.

«L’Unsic mostra apprezzamento e la disponibilità a collaborare– conclude Franzisi – per come lo staff della programmazione ha interagito con il partenariato e per l’autocritica fatta; la stessa che deve essere fatta da ogni singolo partecipante e rappresentante di associazione e/o di ente ma anche da ogni cittadino».

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