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Unsic Siracusa, servizi anagrafici digitali: “Senza assistenza le fasce fragili restano escluse”

Tratto da SiracusaNews.it

UNSIC Siracusa auspica il rafforzamento dei servizi di assistenza digitale comunali, il ripristino di forme di supporto in presenza

La digitalizzazione dei servizi anagrafici rischia di trasformarsi in un ostacolo per le fasce più fragili della popolazione. A lanciare l’allarme è UNSIC Provinciale di Siracusa, che segnala una criticità emersa nella giornata di oggi riguardo alle modalità di accesso ai servizi anagrafici digitali del Comune, in particolare per la procedura di cambio di residenza.

La segnalazione nasce dal caso di un cittadino anziano che si è rivolto agli uffici anagrafici della circoscrizione Tiche per effettuare il cambio di residenza. L’uomo, privo di strumenti e competenze digitali, si è visto indicare come unica possibilità quella di procedere online. In assenza di assistenza diretta allo sportello, il cittadino si è trovato di fatto impossibilitato a completare la procedura.

Da un successivo approfondimento, UNSIC evidenzia come attualmente il servizio di cambio di residenza non venga più erogato in presenza in nessuna circoscrizione cittadina, richieda necessariamente l’uso di strumenti digitali e SPID e non sia affiancato da servizi comunali strutturati di supporto digitale in grado di assistere concretamente l’utenza più fragile.

“La digitalizzazione dei servizi pubblici è un processo necessario e positivo – sottolinea UNSIC in una nota – ma deve essere accompagnata da adeguate misure di inclusione, affinché nessun cittadino venga escluso per motivi anagrafici, sociali o culturali”. In particolare, anziani e soggetti svantaggiati rischiano di trovarsi in seria difficoltà di fronte a procedure che presuppongono competenze e strumenti non sempre disponibili.

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sul rischio che, in assenza di canali pubblici di assistenza, i cittadini siano costretti a rivolgersi a soggetti terzi, con possibili criticità sia sul piano dei costi sia su quello della tutela dei dati personali.

Alla luce di quanto emerso, UNSIC Siracusa auspica il rafforzamento dei servizi di assistenza digitale comunali, il ripristino – ove possibile – di forme di supporto in presenza per i servizi anagrafici essenziali o, in alternativa, l’attivazione di convenzioni trasparenti con soggetti qualificati, con oneri a carico dell’Ente.

“L’obiettivo comune – conclude UNSIC – deve essere quello di coniugare innovazione e inclusione, assicurando che la transizione digitale non lasci indietro nessuno”. L’associazione si dice infine disponibile a un confronto costruttivo con le istituzioni per individuare soluzioni efficaci nell’interesse della cittadinanza.

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