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Macron su immigrazione: “Non possiamo lasciare l’Italia sola”

Emmanuel Macron rivede la strategia francese in materia di politica estera. Dopo l’incontro a Marsiglia con il Papa, intervenuto in occasione della chiusura degli Incontri del Mediterraneo, durante il quale il Pontefice ha lanciato un appello a operare in un clima di maggiore solidarietà, il presidente francese sembrerebbe aver accolto l’esortazione di Bergoglio ad aprirsi a una collaborazione con gli altri Paesi, in particolare l’Italia, per attuare una politica migratoria responsabile.

“Non abituiamoci a considerare i naufragi come cifre, no, sono nomi e cognomi, sono volti e storie, sono vite spezzate e sogni infranti” ha dichiarato il Papa Francesco nel suo discorso.

Parole che probabilmente hanno fatto breccia nel cuore di Macron, che finora ha adottato la linea dura in tema di immigrazione, schierando a Ventimiglia una cinquantina di militari dell’esercito francese dell’operazione ‘Sentinelle’ con l’obiettivo di vigilare sui passaggi e dissuadere i migranti dall’oltrepassare la frontiera.

È l’agenzia Adnkronos a pubblicare qualche giorno fa la notizia che parla di come “ancora (si verifichino) respingimenti di migranti anche oggi a Ventimiglia, al confine con la Francia. Secondo le stime della Caritas ogni giorno si aggira tra i 180 e i 190 il numero di migranti che affolla il centro di accoglienza della cittadina ligure in cerca di un pasto caldo, di bagni, di scarpe e abiti. Tra i nuovi arrivi anche molte famiglie con bambini piccoli, provenienti soprattutto da Costa d’Avorio e Nuova Guinea, mentre gli adulti, per lo più uomini, provengono da Sudan, Eritrea, Mali”.

Nell’intervista di domenica 24 settembre trasmessa su Tf1 e France 2 e rilanciata dal quotidiano Le Figaro, Macron ha dichiarato“Ogni volta che parliamo del tema dell’immigrazione, parliamo di donne e uomini. Noi francesi stiamo facendo la nostra parte. Ogni anno nel nostro Paese ci sono in media 100.000 richiedenti asilo. Dobbiamo, come europei, indirizzare meglio i nostri aiuti verso una politica migratoria responsabile”. Il presidente Macron ha sottolineato l’importanza di distinguere tra Paesi di partenza e Paesi di transito, offrendo a questi ultimi, quelli della sponda sud del Mediterraneo, come la Tunisia o la Libia, “partenariati per evitare le partenze”, come stanno facendo Londra e Parigi attorno alla Manica.

E parlando della crisi migratoria in corso in Italia, Emmanuel Macron ha sostenuto che “il ministro degli Interni (Matteo Piantedosi) aveva ragione “nel differenziare i migranti dai richiedenti asilo a Lampedusa.  E Non possiamo lasciare l’Italia sola. E ha aggiunto “Non possiamo lasciare l’Italia sola” congratulandosi per la “responsabilità” dell’Italia.

Arriva prontamente la risposta della Meloni alle dichiarazioni del presidente francese. “Accolgo con grande interesse la proposta di collaborazione del presidente francese Emmanuel Macron in tema di contrasto all’immigrazione illegale – ha affermato la premier. “È evidente che Italia, Francia e Ue debbano agire insieme per sostenere gli Stati di origine dei migranti e per aiutare gli Stati di transito a smantellare le reti criminali di trafficanti di esseri umani. È la direzione che il governo italiano ha già intrapreso e che vuole perseguire insieme alle istituzioni europee e ai propri alleati europei”.

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Si avvisa che il giorno 26 aprile 2024 gli uffici della sede Unsic nazionale resteranno chiusi.

 

Le attività riprenderanno regolarmente il 29 aprile 2024.

 

 

Si informa, inoltre, che gli uffici del Caf Unsic nazionale rimarranno operativi.