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Parigi, tra le tradizionali luminarie e il rinnovamento estetico urbano

Parigi, da molti considerata la città dell’amore, da sempre attenta all’estetica del suo paesaggio urbano, anche quest’anno non ha rinunciato a far brillare gli Champs-Élysées, vestendoli a festa con la tradizionale accensione delle luminarie in previsione delle celebrazioni di fine anno. Ma l’evento, irrinunciabile per i parigini, è stato reinventato, considerando l’impossibilità di potersi riunire per assistervi.

E’ stato così che il Comitato degli Champs-Élysées ha offerto a tutti coloro che amano il viale l’opportunità di illuminarlo da casa, sia che vivano a Parigi, in Francia o all’estero. Il 22 novembre, ogni partecipante ha potuto premere un pulsante e vedere una lampadina corrispondente accendersi accanto alle migliaia di lampadine con i nomi degli altri partecipanti. Così i 400 platani degli Champs-Élysées sono stati adornati di rosso, il colore delle celebrazioni di fine anno.

Ma in questi giorni c’è anche un’altra questione che riguarda l’estetica del paesaggio parigino, secondo alcuni “abbruttito” dall’installazione di nuovi chioschi, nuove pensiline degli autobus, separazioni stradali per delineare le piste ciclabili. Per correre ai ripari e venire incontro alle esigenze di tutti, il comune di Parigi ha pensato ad un approccio al design urbano di tipo partecipativo con la progettazione e consecutiva adozione di una nuova pianificazione dello spazio pubblico entro la fine del 2021.

Il comune ha lanciato il “manifesto per una nuova estetica parigina”, per la trasformazione del paesaggio urbano, che vedrà in prima linea il coinvolgimento degli stessi cittadini attraverso l’organizzazione di eventi partecipativi quali passeggiate urbane, mostre, mini concorsi con designer ed architetti su oggetti totemici nello spazio pubblico, avvio di una casella di suggerimenti digitale, incontri e lavoro informale con un team di urbanisti, architetti, designer e paesaggisti.

Il manifesto conterrà anche una serie di contributi scientifici che coinvolgerà molti accademici e professionisti e daranno vita ad una mostra al Pavillon de l’Arsenal; è contemplato un piano di riferimento delle azioni necessarie in materia di architettura, design urbano e arredo urbano per l’amministrazione parigina; è prevista l’integrazione normativa nel Piano urbanistico bioclimatico locale. Secondo l’amministrazione parigina, questa integrazione consentirà di affinare l’armonizzazione, l’altezza ed i materiali che costituiranno gli edifici di domani.

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