
Si celebra oggi mercoledì 15 aprile la terza edizione della Giornata del made in Italy, ricorrenza dedicata alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana. La data non è casuale: coincide con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, avvenuta il 15 aprile 1452, simbolo universale del genio e della capacità innovativa del Paese.
Istituita con la legge quadro sulla Tutela del made in Italy e promossa dal Mimit, la Giornata rappresenta un momento chiave per valorizzare uno dei pilastri dell’economia nazionale che intende prima di tutto riconoscere al Made in Italy il suo ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese, anche in relazione al patrimonio identitario italiano. Parallelamente, punta a responsabilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del valore e delle qualità distintive delle produzioni tricolori. Un aspetto centrale riguarda anche le nuove generazioni. La Giornata mira infatti a sensibilizzare i giovani verso le professioni artigianali e creative, fondamentali per il futuro delle eccellenze manifatturiere.
L’edizione 2026 segna un traguardo importante: Con oltre 800 eventi, la manifestazione ha più che raddoppiato le iniziative in soli due anni. Si tratta di una crescita significativa rispetto ai 350 eventi della prima edizione nel 2024, dedicata all’identità, e ai 550 del 2025, incentrati sulla tecnologia.
Il calendario, che si estende dal 20 marzo al 10 maggio, offre un ampio panorama di attività in Italia e all’estero, confermando la dimensione internazionale del made in Italy. La programmazione coinvolge istituzioni, scuole e imprese, con iniziative capaci di raccontare la varietà e la vitalità del sistema produttivo italiano lungo tutta la filiera.

“Il Made in Italy si è storicamente affermato nel mondo attraverso cinque grandi filiere, le cosiddette ‘5 A’: Alimentazione, Abbigliamento, Arredo, Automazione e Auto, simbolo della capacità italiana di realizzare prodotti di eccellenza pensati per la persona e per la qualità della vita – ha spiegato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso. “Accanto a queste crescono nuovi comparti ad alto valore aggiunto – dalla salute allo spazio e difesa, dall’economia blu al turismo e alle industrie culturali e creative – che hanno rafforzato la proiezione internazionale delle nostre imprese e contribuito alla crescita dell’export italiano. Dinamiche di cui parleremo anche domani al Mimit, in occasione del primo incontro del Tavolo permanente delle Pmi e dell’artigianato, dove con le associazioni di categoria condivideremo aggiornamenti sugli impatti della crisi in Medio Oriente e del blocco dei traffici commerciali verso i Paesi del Golfo, mercati importanti per il nostro made in Italy”.
Oltre ai settori delle “5 A”, la Giornata copre l’intero ecosistema produttivo includendo nuovi filoni strategici che riflettono l’evoluzione del sistema economico italiano: economia della salute, spazio e difesa, economia blu e cantieristica, turismo e tempo libero, industrie culturali e creative.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori

