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Settori comunicazioni, TV, editoria e logistica: il report Agcom

Sono 130 le imprese operanti nei settori delle comunicazioni elettroniche, dei servizi di corrispondenza e consegna pacchi, della televisione e dell’editoria quotidiana e periodica analizzate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) nella pubblicazione “Focus Bilanci 2020-2024”. Ciò che emerge è un sistema in trasformazione, caratterizzato da investimenti rilevanti, evoluzione tecnologica e dinamiche occupazionali ancora in assestamento. Il rapporto esamina le principali grandezze economiche, finanziarie, patrimoniali e occupazionali, offrendo una visione d’insieme sull’evoluzione dei mercati negli ultimi cinque anni.

Nel periodo 2020-2024, il settore delle comunicazioni elettroniche evidenzia una sostanziale stabilità dei ricavi, che nel 2024 si attestano a 28,6 miliardi di euro (-0,6% su base annua). I principali operatori retail generano oltre il 75% delle risorse complessive. Sul fronte patrimoniale, il livello di capitalizzazione raggiunge il 28,3% nel 2024, in aumento rispetto all’anno precedente. Gli investimenti restano elevati e stabili (7,1 miliardi, pari al 25,1% dei ricavi), a conferma dell’intensità tecnologica del settore. Tuttavia, il flusso di cassa operativo risulta quasi interamente assorbito dagli investimenti. Dal punto di vista occupazionale, si registra una riduzione complessiva di circa 5.600 addetti rispetto al 2020, con un calo più contenuto nel 2024 (-1,4%), segnale di possibile stabilizzazione.

Il comparto dei servizi di corrispondenza e consegna pacchi mostra una crescita sostenuta con ricavi da 10,2 a 13,2 miliardi tra 2020 e 2024 (+29,7%) e una crescita media annua del 6,7%. Nel solo 2024, i ricavi sono aumentati del 5,1%, spinti dall’espansione dell’e-commerce. Gli investimenti raggiungono 1,07 miliardi nel 2024 (+10,1%), concentrati su automazione, digitalizzazione e infrastrutture logistiche. L’occupazione complessiva cala leggermente (-1.570 unità rispetto al 2020), ma con dinamiche differenziate: riduzione legata ai processi riorganizzativi dei grandi operatori e crescita degli organici nelle altre imprese.

Il settore televisivo registra nel 2024 ricavi pari a 8,82 miliardi di euro e una crescita dell’8,4% rispetto al 2020, del 6,7% su base annua. A trainare questo trend positivo sono la pubblicità (+8,9%) e i servizi pay TV (+9,3%), mentre il canone resta sostanzialmente stabile (+0,9%). Il flusso di cassa operativo cresce, raggiungendo il 19,7% dei ricavi. Gli investimenti in contenuti e diritti televisivi si attestano a circa 3,1 miliardi (35,3% dei ricavi). Sul piano occupazionale si registra una riduzione moderata: circa 900 addetti in meno nel periodo 2020-2024.

Nel 2024 i ricavi del settore editoriale raggiungono 4,05 miliardi di euro: -2,0% rispetto al 2023 e +8,6% rispetto al 2020. Il mercato domestico è in calo (-2,3% su base annua e -6,7% sul 2020), evidenziando difficoltà strutturali. Per quanto riguarda la composizione dei ricavi l’editoria libraria in crescita (+2,5%), mentre la pubblicità (-3,3%) e l’editoria tradizionale (-5,3%) sono in calo. Nonostante ciò, queste due componenti rappresentano ancora quote rilevanti (30% e 35,4%). Si rafforza anche la struttura patrimoniale, con un rapporto patrimonio/passività al 43,6%. Gli investimenti calano nel 2024 (165 milioni), così come l’intensità degli stessi (4,1% dei ricavi). Sul fronte occupazionale, si registra una riduzione di oltre 760 addetti rispetto al 2020, con un lieve incremento nel 2024.

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