
Alla vigilia della Giornata mondiale delle api, celebrata ogni anno il 20 maggio, Palazzo Madama ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del progetto “L’Alveare parlante. Storie d’apicoltura e geografie dei mieli®”, iniziativa promossa su impulso del senatore Luca De Carlo, presidente della 9ª Commissione permanente del Senato.
L’Italia si conferma un Paese unico dal punto di vista apistico e ambientale. Il patrimonio nazionale conta infatti oltre 60 varietà di miele uniflorale e una delle comunità di impollinatori più ricche d’Europa, con le api protagoniste della biodiversità. A questo si aggiungono circa 10 mila taxa vegetali censiti tra specie e sottospecie di piante, un dato che evidenzia la straordinaria ricchezza naturalistica del territorio italiano.
“L’Alveare parlante” nasce come progetto ambientale e divulgativo con l’obiettivo di creare maggiore cultura e sensibilità attorno al mondo dell’apicoltura. Il miele diventa così uno strumento di racconto del territorio e delle comunità che lo abitano, attraverso le esperienze di apicoltori e apicoltrici che contribuiscono ogni giorno alla qualità e all’eccellenza agroalimentare italiana.
L’iniziativa è stata ideata e curata dalla giornalista Valentina Calzavara e ha coinvolto numerosi esperti e rappresentanti del settore: Mariacristina Villani dell’Università di Padova, Lucia Piana dell’Osservatorio nazionale Miele, Stefano Dal Colle, presidente Apat-Apicoltori in Veneto, Matteo Favero, responsabile Ambiente regionale del PD Veneto, e l’onorevole Marina Marchetto Aliprandi della commissione Agricoltura della Camera.
Evidenzia Valentina Calzavara, giornalista e ideatrice del progetto: “Con L’Alveare parlante vogliamo leggere l’Italia attraverso i suoi mieli, trasformando il prodotto in un racconto di senso che unisca le caratteristiche organolettiche alle peculiarità geografiche. Le api sono sentinelle della biodiversità e raccontano la storia profonda dei territori. Questo progetto divulgativo, unico nel suo genere, intende realizzare un grande ritratto dell’apicoltura italiana”.
Uno degli obiettivi centrali del progetto è promuovere le aziende apistiche virtuose, selezionate sulla base dei dati analitici relativi alla qualità dei mieli certificati dal concorso Tre gocce d’oro. Accanto agli aspetti qualitativi, il percorso punta anche a valorizzare la forza comunicativa delle storie umane e imprenditoriali legate al settore.
Tra le candidature ricevute saranno scelti circa venti apicoltori e apicoltrici che diventeranno veri e propri “ambasciatori” del territorio italiano. La selezione terrà conto anche della rappresentanza geografica, includendo realtà di pianura, aree montano-collinari e contesti marittimo-costieri provenienti dalle diverse regioni del Paese.
Il progetto proseguirà fino al maggio 2027 con un articolato calendario di storytelling giornalistico, interviste e iniziative dedicate alla diffusione della cultura del miele e dell’apicoltura italiana, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul ruolo fondamentale delle api nella tutela dell’ambiente e della biodiversità.
“L’impollinazione è un processo vitale e complesso, frutto di un’evoluzione millenaria – spiega Mariacristina Villani, docente a contratto di Botanica ed Ecologia vegetale e responsabile scientifico delle collezioni dell’Orto botanico dell’Università di Padova. “L’Italia ospita una grande varietà di habitat con oltre 10.000 taxa diversi (specie e sottospecie) di piante, che offrono agli impollinatori un ampio ventaglio di possibilità alimentari. Tuttavia, la situazione è critica: nella nostra penisola abbiamo oltre 1.100 apoidei e risultano 34 specie di api native in pericolo di estinzione. È essenziale promuovere azioni concrete di divulgazione per proteggere un patrimonio naturale indispensabile alla vita e alla sicurezza alimentare”.
E Lucia Piana, biologa e responsabile scientifica dell’Osservatorio nazionale miele dichiara: “Il miele è l’ambasciatore perfetto del territorio: ogni vasetto racchiude le gocce di nettare di un paesaggio specifico, catturato come in una fotografia stagionale. In Italia contiamo oltre 60 tipologie di mieli uniflorali e infiniti millefiori che esprimono identità locali uniche. Raccontare questi mieli significa svelare un patrimonio inimitabile di gusti e profumi che parlano della nostra identità geografica e del lavoro sapiente degli apicoltori”.

UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
