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Legge annuale micro, piccole, medie imprese: le proposte dell’Unsic

Presentato dal Centro Studi UNSIC un documento contenente le proposte relative alla formulazione della legge annuale Mpmi (micro, piccole, medie imprese), indirizzato al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento, atteso da dodici anni, è attuativo dell’art.18 della Legge 180 del 2011 e prevede che, entro il 30 giugno di ogni anno il governo, su iniziativa del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sentita la Conferenza unificata, avanzi alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese volto a definire gli interventi in materia per l’anno successivo.

Si riporta il testo del documento elaborato dal Centro Studi UNSIC e inoltrato al dicastero competente.

Come UNSIC, abbiamo a più riprese e in più sedi sostenuto nuove misure volte a promuovere la crescita e lo sviluppo sostenibile delle MPMI in Italia. Queste proposte, per essere efficaci, devono essere strutturate in modo da rispondere specificamente alle necessità di accesso al credito, formazione del capitale umano, crescita dimensionale e promozione dell’imprenditorialità, tenendo conto dei vincoli/opportunità di sistema imposti dalla transizione all’economia digitale ed ecologica.  Peraltro, non ci si attende che le sole modifiche normative possano sostituire un impegno coordinato tra Governo, il settore privato, fondazioni e centri di ricerca e di formazione, e le istituzioni finanziarie. Appare anche necessaria un’attenta valutazione dell’impatto e dell’efficacia delle misure implementate al fine di creare un ambiente favorevole alla crescita e allo sviluppo delle MPMI in Italia. L’obiettivo dovrebbe essere creare un ecosistema favorevole che permetta alle MPMI italiane di crescere, innovare e competere efficacemente a livello globale, e questa appare anche il corretto spirito con cui attuare la Legge n. 180/2011, dando effettiva operatività agli strumenti previsti, tra cui il Garante e il Tavolo di confronto e coordinamento.

Alla luce di quanto esposto, come ci sentiamo di proporre, secondo lo schema proposto:

  • Finanza: Accesso al Credito e Forme Alternative

Nel quadro di una crisi del sistema bancario italiano che mostra una perdita di prossimità nei confronti del territorio, con ridotta autonomia delle filiali locali e perdita di flessibilità nell’analisi del creditore, appare importante costruire strumenti di accesso al credito con garanzia pubblica, tra i quali:

1. Fondo di Garanzia modificato a sostegno dell’Innovazione per le MPMI: creazione di un fondo di garanzia, con una dotazione iniziale significativa e gestito in collaborazione con istituti di credito e investitori privati. Il fondo dovrebbe offrire garanzie su prestiti per progetti innovativi e ad alto potenziale di crescita, con un meccanismo di valutazione rapida delle proposte.

2. Incentivi per Investimenti tramite Equity Crowdfunding: introduzione di un regime fiscale di vantaggio per gli investitori che partecipano a campagne di equity crowdfunding di MPMI, includendo detrazioni fiscali sulle somme investite ed esenzioni dalle tasse sui guadagni di capitale derivanti da tali investimenti.

3. Certificati di Credito per Innovazione (CCI): emissione di certificati di credito negoziabili per le MPMI che investono in ricerca, sviluppo e innovazione. Questi CCI potrebbero essere utilizzati dalle MPMI per ottenere finanziamenti agevolati presso le banche o collocati sul mercato per ottenere liquidità immediata.

4. Piattaforme di Crowdfunding e Peer-to-Peer Lending: implementazione di piattaforme di crowdfunding e di peer-to-peer lending come fonti alternative di finanziamento per le MPMI. Ciò potrebbe includere la semplificazione dei processi burocratici per l’approvazione di tali piattaforme e l’introduzione di misure di protezione per gli investitori.

  • Capitale Umano: Formazione, Cultura Manageriale, Organizzazione del Lavoro

Le politiche pubbliche sono state sinora poco efficaci nel sostenere la crescita del capitale umano, e appare importante mettere a disposizione un ventaglio di strumenti quali:

  1. Programmi di Formazione e Riqualificazione: realizzazione di programmi di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori delle MPMI, finanziati con risorse pubbliche/private, prioritariamente incentrati sullo sviluppo e consolidamento di competenze digitali, gestionali e tecniche, nel quadro di rapporti di partenariato con enti e istituzioni universitarie e organizzazioni del settore privato.
  2. Incentivi per l’Assunzione di Talenti: implementazione di incentivi fiscali per le MPMI che assumono giovani laureati o esperti in settori economici ad elevato contenuto tecnologico.
  3. Cultura Manageriale e Leadership: attivazione di programmi di addestramento e tutoraggio per i titolari e manager delle MPMI, al fine di sviluppare competenze di leadership, strategie di business efficaci e una cultura organizzativa orientata alla crescita.
  4. Voucher per la Formazione Avanzata: implementazione di un sistema di voucher destinati ai dipendenti delle MPMI per la partecipazione a corsi di formazione avanzata in aree chiave come digitalizzazione, gestione aziendale, sostenibilità e innovazione. I voucher potrebbero coprire una quota significativa dei costi di apprendimento, anche attingendo alle risorse finanziarie messe a disposizione dai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua.
  5.  Programmi di Scambio Interaziendale: realizzazione di programmi di scambio interaziendale che permettano ai dipendenti delle MPMI di trascorrere periodi di formazione presso aziende leader nel loro settore, sia a livello nazionale che internazionale, per facilitare il trasferimento di conoscenze e competenze.
  6.  Incentivi per l’Assunzione di Manager Innovativi: Creare incentivi fiscali per le MPMI che assumono manager con comprovata esperienza in conversione all’economia digitale, internazionalizzazione, sostenibilità o gestione dell’innovazione, al fine di rafforzare le competenze professionali interne all’azienda.
  7. Monitoraggio dell’impiego del PNRR: visto il testo del PNRR, per esempio alla Missione 5, che propone “[…] porre rimedio agli scarsi investimenti nelle competenze (…) per far ripartire la crescita della produttività o migliorare la competitività delle PMI e delle microimprese italiane” occorre incrociare l’attuazione del PNRR con il monitoraggio previsto dalla legge MPMI.
  • Crescita Dimensionale: Strumenti di Capitalizzazione, Patrimonializzazione, Aggregazioni

È innegabile che le problematiche sopra accennate siano anche legate a dimensioni e risorse troppo modeste di aziende che possono e devono crescere, in competenze e qualità oltre che in fatturato. Si propongono:

  1. Fondi di Investimento per la Crescita delle MPMI: istituzione di fondi di investimento specificamente dedicati a supportare la crescita delle MPMI, attraverso la capitalizzazione e la patrimonializzazione. Questi fondi potrebbero assolvere alla duplice funzione di apportare il capitale di rischio e fornire supporto professionale per lo sviluppo aziendale.
  2. Incentivi per Fusioni e Aggregazioni: implementazione di un sistema di incentivi fiscali e finanziari per promuovere la concentrazione dell’offerta e l’integrazione delle filiere produttive e il conseguimento di economie di scala, attraverso processi di fusione e aggregazione orizzontale/verticale tra MPMI. Sostenere la creazione di consorzi e forme di organizzazione cooperativa e contratti di rete, anche al fine di accrescere la competitività sui mercati nazionali e internazionali, ma soprattutto per affrontare il problema del sottodimensionamento aziendale.
  3. Supporto alla Digitalizzazione: istituzione di incentivi finanziari e supporto tecnico alle MPMI per la transizione all’economia digitale, migliorando l’efficienza operativa e la capacità di accesso al mercato globale.
  4. Borse di Studio per Progetti di Aggregazione: istituzione di borse di studio per finanziare studi di fattibilità e progetti pilota che esplorino modelli innovativi di aggregazione tra MPMI, inclusi consorzi per l’export, reti di impresa e joint venture.
  5. Piattaforma Digitale Nazionale per la Patrimonializzazione: sviluppo una piattaforma digitale gestita dallo Stato che faciliti l’incontro tra MPMI in cerca di capitalizzazione e investitori interessati, offrendo servizi di matchmaking, consulenza finanziaria e assistenza legale.
  6. Incentivi per la Partecipazione a Programmi di Accelerazione Aziendale: istituzione di incentivi finanziari e supporto tecnico alle MPMI che partecipano a programmi di accelerazione aziendale riconosciuti, con l’obiettivo di stimolare l’innovazione, l’accesso a nuovi mercati e la crescita dimensionale.
  7. Imprenditorialità: Semplificazioni, Start-Up, Digitalizzazione e Sostenibilità

Lo stato di difficoltà delle MPMI nel mettere a disposizione personale e competenze per i processi non-vitali dovrebbe essere bilanciato, oltre che dall’ormai scontata invocazione alla semplificazione, da supporti e strutture esterne, quali:

  1. Semplificazione dei Processi Burocratici: riduzione della burocrazia per la creazione e la gestione di MPMI, attraverso la digitalizzazione dei processi amministrativi e l’introduzione di “sportelli unici” per i servizi alle imprese.
  2. Supporto alle Start-Up Innovative: creazione di un fondo nazionale per l’innovazione finalizzato alla erogazione di finanziamenti e servizi di tutoraggio e supporto alle start-up innovative, con particolare attenzione alle tecnologie a basso impatto ambientale (economia blu/verde).
  3. Incentivi per la Sostenibilità: introduzione di incentivi fiscali per le MPMI che realizzano processi produttivi sostenibili sotto il profilo ambientale e sociale.
  4. One-Stop Shop Digitale per l’Imprenditorialità: creazione di un portale unico digitale in cui le MPMI e start-up possano accedere a tutte le informazioni necessarie per avviare e gestire un’impresa, inclusi permessi, finanziamenti, incentivi fiscali e formazione.
  5. Incubatori di Imprese Sostenibili: implementazione di un sistema capillare di incubatori a partecipazione mista pubblico/privato, specializzati nell’avviamento e gestione di MPMI sostenibili, fornendo spazi di lavoro condivisi, servizi di tutoraggio, finanziamenti agevolati e collegamenti con la rete di potenziali investitori, in funzione della ricerca di sinergie e della sostenibilità economica, ambientale, sociale della produzione di beni e servizi.
  6. Competizioni Nazionali per l’Innovazione e supporto alla partecipazione ai bandi europei: organizzazione di concorsi annuali con premi significativi per le MPMI e start-up che propongono le soluzioni più innovative in termini di prodotti, servizi, processi o modelli di business, con una particolare attenzione alla digitalizzazione e sostenibilità. Pur riconoscendo il ruolo di alcune Regioni nel sostegno all’accesso ai programmi europei, appare carente una politica generale di informazione, sostegno e supporto alle MPMI nell’accedere alle opportunità proposte dalle diverse e complesse azioni e direttive della UE, e appare necessario offrire sostegno alle aziende che non abbiano in house le capacità di progettazione.

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