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Bricco dell’Uccellone Braida festeggia la 40esima vendemmia

Foto: braida.it

Ci sono vini che si fanno amare al primo assaggio. Che si fanno ricordare. Che entrano nella storia. Vini che la storia, in qualche modo, sanno plasmarla.

È il caso del Bricco dell’Uccellone di Braida, prima vendemmia 1982, esattamente 40 anni fa.

In un contesto in cui la Barbera era considerata un vitigno di scarso prestigio, l’avanguardista Giacomo Bologna ha reinterpretato il potenziale di quest’uva con una visione aperta alla modernità e all’internazionalità.

Giacomo ha saputo pensare in grande: la sua ricetta si è basata sulla selezione dei cru, le rese molto più basse dell’ordinario e l’affinamento del vino in barrique di rovere francese per donare al vino eleganza e struttura. Questi gli strumenti principali per rivendicare dignità e dare nuova enfasi a uno dei vitigni principali del Piemonte, inaugurando per la Barbera una fase rivoluzionaria che è stata presa ad esempio da gran parte degli altri produttori.

Tre anni dopo la prima vendemmia, all’uscita in commercio di questa bottiglia che all’epoca era etichettata come “vino da tavola”, il successo è stato travolgente. I riconoscimenti sono iniziati a piovere immediatamente sul Bricco dell’Uccellone, tanto che la giornalista inglese Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine, alla voce Barbera scrive: “L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida, il cui Bricco dell’Uccellone fu la prima Barbera a essere commercializzata a livello internazionale”.

A suggellare questo percorso, nel 2019 al Castello di Bensberg, a Colonia, il Bricco dell’Uccellone Braida ha ricevuto il riconoscimento “Wein Legende”, il primo vino piemontese ad essere annoverato nella hall of fame dei vini più importanti del mondo e terzo vino italiano insieme a Ornellaia e Sassicaia.

Curioso l’aneddoto che ha portato alla scelta del nome. L’Uccellone era il soprannome di una donna che viveva nella collina delle vigne. Il suo naso ricordava il becco di un uccello, in più vestiva sempre di nero: questo le valse il soprannome in paese. Da qui il nome Bricco dell’Uccellone.

Tra qualche giorno verrà tagliato il primo grappolo del 2022 di questa Barbera.

Tutte le annate in commercio fino ad oggi (si arriva alla 2019).

Una nuova sfida, secondo Giuseppe Bologna: “Dal 1994, quando raccolsi totalmente la responsabilità della produzione in azienda, ne ho viste di annate strane… Questa è sicuramente senza paragoni, una vendemmia storica ma allo stesso tempo senza riferimenti storici applicabili: emozioni del tutto nuove”.

Tra tre anni se ne scoprirà il valore nel calice.

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