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Flormart green Italy, presentata la 73esima edizione

“Flormart green Italy nel tempo ha saputo ricavarsi un ruolo di primo piano nel panorama florovivaistico nazionale ed internazionale, rappresentando uno dei simboli più concreti dell’insieme di valori di cui è portatrice l’agricoltura italiana”. Così il sottosegretario di Stato per l’Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste Patrizio Giacomo La Pietra durante la presentazione della 73esima edizione di Flormart green Italy, presso il Masaf.

“Il governo Meloni ha messo al centro della propria agenda politica l’agricoltura, dimostrando un’attenzione che, nell’ambito del florovivaismo, si è concretizzata con l’approvazione del ddl Florovivaismo. L’obiettivo che ci siamo prefissati è di aggiornare il quadro normativo, puntare sulla ricerca, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica, che tenga nel giusto conto anche la necessità di coniugare produzione e rispetto dell’ambiente”, ha continuato il segretario.

Nel 2023 il valore della produzione del verde Made in Italy ha raggiunto i 3,1 miliardi di euro, pari al 30 per cento in più rispetto ai 2,45 miliardi di euro del 2016, anno peggiore per il florovivaismo dell’ultimo decennio.

Le esportazioni dei prodotti florovivaistici italiani rappresentano un fiore all’occhiello: con un valore di oltre 1,2 miliardi di euro, il Belpaese è secondo solo ai Paesi Bassi in Europa  e terzo a livello globale dopo Paesi Bassi e Colombia.

Il totale dell’export è composto da 780 milioni per piante ornamentali e vivaismo (esclusi gli alberi da frutto e arbusti, pari a 90 milioni), 300 milioni per piante in vaso, 170 milioni derivati da fogliame, rami, muschi, licheni, recisi, freschi o trattati e da 135 milioni dei fiori recisi, con l’80 per cento delle esportazioni destinate ai 27 Paesi dell’Ue.

Le potenzialità offerte dal settore sono vastissime. Stando ai dati Eurostat, il valore alla produzione di fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai) a livello globale è di 25 miliardi di euro (1,46 miliardi quello italiano), generati da 300.000 imprese del settore su una superficie di 680.000 ettari. A questi numeri vanno sommati quelli del vivaismo: 28 miliardi di valore alla produzione (in Italia 1,68 miliardi di euro) e 61.000 imprese per un valore totale stimato del comparto globale di 53 miliardi di euro.

A livello europeo, il valore della produzione di fiori e piante ornamentali, vivai esclusi (generato da 33.000 imprese su una superficie di 55.000 ettari), è di 9,4 miliardi, 10 volte le produzioni africane e quasi il doppio di quelle nordamericane. Il valore del vivaismo alla produzione, invece, è di 12 miliardi, con 20.000 imprese del comparto stimate, per un valore totale stimato del comparto europeo di 21,4 miliardi di euro.

Il florovivaismo, inoltre, è fondamentale nel contesto di rigenerazione urbana che sta prendendo sempre più piede a livello internazionale. Con i cambiamenti climatici e le conseguenze spesso catastrofiche che stiamo vivendo, il verde, in città e non solo, sta assumendo un ruolo centrale anche a livello legislativo.

In Italia, l’articolo 9 della Costituzione è stato esteso alla tutela dell’ambiente, alla biodiversità, degli ecosistemi e degli animali mentre l’articolo 41 sancisce che la salute e l’ambiente sono paradigmi da tutelare da parte dell’economia, al pari di sicurezza, libertà e dignità umana.

In quest’ottica l’idea di progettazione urbana, indissolubilmente legata al green, deve essere coerente e armonica con lo sviluppo delle nuove attività, tutelando e valorizzando sia i ben ambientali sia il paesaggio stesso. L’obiettivo, quindi, è fornire un approccio più ampio, che comprenda anche il benessere dei cittadini.

Tutti questi temi saranno al centro dell’edizione 2024 di Flormart green Italy, in programma a Padova dal 25 al 27 settembre, con focus sul verde per le aziende, per i nuovi distretti residenziali, per sport e tempo libero, per le aree commerciali. Le diverse aree tematiche ofriranno l’opportunità agli stakeholder del settore di confrontarsi con temi reali che influenzano concretamente lo sviluppo del paesaggio.

Moltissimi gli operatori che prenderanno parte all’esposizione, di cui almeno il 50 per cento provenienti dall’estero, grazie alla collaborazione con Ice Agenzia. “Ice svolge un ruolo fondamentale nella promozione del settore, collaborando strettamente con Fiere di Parma e selezionando con cura gli operatori del settore che partecipano agli eventi in Italia e all’estero – ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Matteo Zoppas. – Flormart con 200 espositori porteremo 150 operatori, tra buyer, giornalisti e opinion maker, provenienti da 41 Paesi, con l’obiettivo di contribuire a consolidare la presenza sui mercati internazionali e cogliere nuove opportunità di business degli operatori italiani. Grazie a questa sinergia, le PMI del comparto hanno la possibilità di ampliare la propria rete di contatti e concludere accordi commerciali di grande valore, che possono rappresentare anche un intero anno di fatturato”.

“È con soddisfazione che Fiere di Parma conferma l’impegno assunto tre anni fa nel promuovere, tramite Flormart green Italy, il Florovivaismo italiano come pilastro fondamentale per la rigenerazione urbana e del paesaggio – ha affermato Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma. – Superare la soglia dei tre miliardi in termini di valore di produzione, significa annoverare per diritto il Florovivaismo tra le risorse di primo livello in ambito nazionale; questa cifra, insieme a quella relativa ai dati export italiani, pari a un miliardo 200 milioni, confermano dunque il grande rilievo della nostra produzione anche a livello internazionale.”

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