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Simagri, l’ultima frontiera dell’agricoltura 4.0

L’agricoltura di precisone come in un videogame. Con Simagri, è possibile creare la gemella virtuale di un’azienda agricola per studiare, applicando molteplici scelte e scenari, l’intero processo produttivo e, di conseguenza, incrementare gli effetti positivi sulla sostenibilità ed innalzare gli standard della formazione degli operatori.

E’ il frutto della ricerca del Crea che mette in pratica uno dei punti cardini del Piano Strategico Nazionale del Mipaaf, con il fine di diffondere le nuove tecnologie e favorire una maggiore integrazione tra consulenza, formazione, informazione e gruppi operativi per l’innovazione.

Simagri è il simulatore che sviluppa un sistema complesso fisico-virtuale di un trattore agricolo, accoppiabile ad altre macchine operatrici per l’esecuzione di diverse operazioni, integrando i criteri tecnologici e operativi dell’agricoltura di precisione.

Due sono gli hub dimostrativi, uno a Treviglio in provincia di Bergamo e l’altro a Monterotondo in provincia di Roma che costituiscono il punto di riferimento informativo e dimostrativo dell’agricoltura 4.0 per produttori, associazioni e strutture di formazione pubbliche e private.

Secondo quanto rilasciato all’Ansa dal direttore del Centro, Paolo Menesatti il problema non è la disponibilità di tecnologie 4.0 sul mercato, quanto la difficoltà a poterle provare in campo. “La mancanza di dimostrazione e formazione – ha spiegato – sono i fattori principali che frenano la diffusione del nuovo modo di fare agricoltura”.

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