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Calabria, un milione di euro per interventi di promozione e produzione culturale

La Regione Calabria ha emanato un avviso pubblico per la selezione ed il finanziamento di interventi per la promozione e la produzione culturale per l’anno 2020 che prevede una dotazione finanziaria di un milione di euro.  

L’obiettivo dell’avviso è il sostegno all’offerta culturale, come previsto dalla PAC 2007-2013, in un’ottica di valorizzazione e migliore fruizione del patrimonio naturalistico, ambientale e culturale, favorendo forme di gestione innovative e integrate.

Gli interventi previsti sono rivolti a:

  • il miglioramento delle condizioni strutturali e gli standard di qualità e offerta del patrimonio culturale e dei servizi aggiuntivi;
  • il miglioramento delle condizioni di contesto territoriale utili a promuovere e garantire l’accessibilità e la fruibilità degli attrattori culturali;
  • la realizzazione di servizi integrati e di una immagine coordinata del sistema degli attrattori culturali regionali;
  • il potenziamento e l’attuazione di modelli di gestione/valorizzazione degli attrattori culturali e specifici itinerari/reti culturali tematici (sistema delle aree e parchi archeologici, sistema dei castelli, e delle fortificazioni, aree e strutture di archeologia industriale).

L’avviso è finalizzato alla realizzazione di eventi che soddisfino cumulativamente le seguenti condizioni:

  1. eventi che hanno avuto almeno 6 edizioni negli ultimi 10 anni;
  2. eventi che hanno un legame duraturo e caratterizzante col bene/luogo/ambientale o il luogo ad alta vocazione turistica in cui si svolge, comprovabile dalla documentazione con l’ente proprietario o amministratore del bene, da cui discende la valorizzazione del bene medesimo, e/o un rapporto formale di collaborazione/partnership/convenzione con il Mibact, rispetto al bene/luogo di riferimento;
  3. il periodo di svolgimento, va dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020.

In particolare, si fa riferimento agli eventi culturali realizzati all’interno di beni culturali e ambientali (aree archeologiche, musei, edifici storici, borghi, aree e parchi naturali etc.), di centri storici e, più in generale, nei luoghi di maggiore attrattività turistico/culturale che hanno i requisiti necessari per la realizzazione di eventi. I beni culturali e i luoghi di cultura in cui avrà luogo l’evento devono trarre vantaggio, in termini di valorizzazione delle proprie caratteristiche, dal progetto stesso. Nel contempo, i progetti dovranno promuovere integrazione tra diverse forme di espressività artistica e differenti pratiche culturali.

Le spese ammissibili oggetto del contributo sono:

  • i costi operativi collegati direttamente al progetto o all’attività culturale, quali la locazione o l’affitto di immobili e centri culturali, le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto o all’attività culturale, le strutture architettoniche utilizzate per mostre e messe in scena, i prestiti per le mostre, la locazione e l’acquisto o il noleggio degli strumenti musicali, software e attrezzature, i costi di promozione e i costi direttamente imputabili al progetto o all’attività;
  • le spese relative al personale impiegato nell’istituzione culturale o nel sito del patrimonio o per un progetto;
  • i costi dei servizi di consulenza e di progettazione degli eventi, direzione artistica, direzione tecnico organizzativa, i costi per l’accesso a opere protette dal diritto d’autore e ad altri contenuti protetti da
  • diritti di proprietà intellettuale, nel limite massimo del 20 per cento rispetto ai costi totali ammissibili;
  • i costi per comunicazione e pubblicità dell’evento.

Possono presentare domanda gli enti pubblici (definiti all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. 30 marzo 2001 n. 165); le fondazioni e associazioni culturali; le imprese e loro consorzi operanti nel campo della promozione culturale; società cooperative, che per statuto svolgono prevalentemente attività culturali o artistiche, operanti nei settori della musica, della danza o della prosa, della promozione culturale.

Le domande, reperibili sul sito www.regione.calabria.it, dovranno essere inviate a mezzo PEC all’indirizzo bandicultura.iac@pec.regione.calabria.it, entro le ore 14:00 del 30 settembre 2020.

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