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Made in Italy circolare e sostenibile, 18 mln per progetti di enti di ricerca e imprese

Il Mics, Partenariato esteso finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, ha lanciato due nuovi bandi a cascata per finanziare progetti di economia circolare e sostenibile realizzati da organismi di ricerca ed imprese, per un totale di 18 milioni di euro.

L’obiettivo è rendere il Made in Italy, e in particolare i settori di Abbigliamento, Arredamento e Automazione-Meccanica, circolare, autosufficiente, auto-rigenerativo, affidabile, sicuro e sostenibile dalla progettazione alla produzione.

A tale scopo gli enti di ricerca e le imprese possono presentare progetti relativi a otto ambiti di interesse, cosiddetti Spoke:

Spoke 1: Design digitale avanzato: tecnologie, processi e strumenti;
Spoke 2: Strategie di eco-design: dai materiali ai sistemi prodotto-servizio (PSS);
Spoke 3: Prodotti e materiali verdi e sostenibili da fonti non critiche e secondarie;
Spoke 4: Materiali intelligenti e sostenibili per prodotti e processi industriali circolari e aumentati;
Spoke 5: Fabbriche e processi a ciclo chiuso, sostenibili e inclusivi;
Spoke 6: La manifattura additiva come fattore dirompente della Twin Transition;
Spoke 7: Modelli di business innovativi e orientati al consumatore per catene di approvvigionamento resilienti e circolari;
Spoke 8: Progettazione e gestione della fabbrica orientata al digitale attraverso l’Intelligenza Artificiale e gli approcci basati sull’analisi dati.

Il bando è unico per tutti gli Spoke, motivo per cui ciascun progetto può essere trasversale a diversi Spoke.

Per quanto concerne la dotazione finanziaria, 3 milioni di euro sono dedicato agli organismi di ricerca e università pubbliche e private. I progetti, dal valore minimo di 150 mila euro e massimo di 500 mila euro, saranno finanziati interamente e copriranno tutte le spese relative al personale già esistente, alle assunzioni, ai costi di consulenza esterne e all’acquisto di attrezzature, parte integrante del progetto di ricerca. I partecipanti avranno 18 mesi di tempo per poter presentare i risultati.

I restanti 15 milioni di euro sono dedicati a micro, piccole, medie e grandi imprese, che possono partecipare al bando singolarmente oppure creando un’associazione temporanea, con altre imprese o con organismi di ricerca. In tal caso il massimo di budget previsto per questi ultimi all’interno del progetto è del 20 per cento.

I progetti di ricerca in ambito industriale devono avere un valore a partire da 150 mila euro fino a 1 milione di euro e le spese relative al personale esistente, alle nuove assunzioni e alle attrezzature verranno coperte per un massimo pari al 70 per cento in proporzione alle dimensioni delle aziende. Inoltgre, la durata del progetto non deve superare i 12 mesi.

Per entrambi i bandi costituiscono oggetto di premialità il coinvolgimento di donne nel progetto, l’impatto sulla sostenibilità ambientale e sociale e i progetti realizzati nel Mezzogiorno e/o nelle Isole. Inoltre per le imprese verranno premiate l’originalità e la trasferibilità dei risultati verso altri settori industriali, nonché la rilevanza del settore e del mercato target della proposta progettuale.

La domanda deve essere inoltrata entro il 21 febbraio 2024.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione dedicata sul sito Mics.

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