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Pmi, bando Turismo Toscana: contributi a fondo perduto

Dalla Regione Toscana un bando dedicato al rafforzamento del comparto turistico, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle Pmi attraverso investimenti produttivi, innovazione e transizione digitale. L’iniziativa mette a disposizione 5 milioni di euro provenienti da risorse Fas, vincolate alle imprese del settore turismo.

Il bando punta a favorire progetti localizzati sul territorio regionale che contribuiscano all’ampliamento, alla diversificazione e al consolidamento del sistema produttivo turistico, con particolare attenzione ai processi di innovazione tecnologica e digitale.

Le imprese beneficiarie possono accedere a sovvenzioni a fondo perduto, erogate sotto forma di contributo in conto interessi o contributo in conto commissioni di garanzia.

Le agevolazioni si applicano ai finanziamenti concessi alle Pmi toscane da banche individuate dalla Regione. È previsto inoltre l’abbinamento tra contributo sugli interessi e garanzia, nella forma della riassicurazione.

La sovvenzione viene erogata in un’unica soluzione, secondo le modalità indicate nel bando.

Il bando è rivolto a Mpmi (Micro, piccole e medie imprese) e professionisti del settore turismo operanti in alberghi e strutture simili, aree di campeggio e spazi attrezzati per roulotte.

Sono finanziabili due principali categorie di intervento:

1. Investimenti produttivi – Progetti relativi a beni materiali e immateriali finalizzati allo sviluppo e al rafforzamento dell’attività (80% degli interessi per progetti di investimento standard)

2. Progetti “green” – Investimenti orientati al contrasto al cambiamento climatico, efficientamento energetico, utilizzo di fonti rinnovabili, modelli di economia circolare (90% degli interessi per progetti “green”).

Il valore dei progetti non deve essere inferiore a 70mila euro e non deve superare i 5 milioni euro

L’iter di accesso alle agevolazioni si articola in tre fasi. C’è la presentazione della domanda che include la descrizione del progetto e le caratteristiche del finanziamento richiesto; l’istruttoria
Verifica della completezza e dei requisiti di ammissibilità; la concessione dell’agevolazione.

La domanda deve essere compilata esclusivamente online, accedendo al sistema regionale tramite identità digitale (SPID, TS-CNS o CIE). È previsto il pagamento di un’imposta di bollo pari a 16 euro, salvo eventuali esenzioni di legge.

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