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Bonus Irpef 80 euro, aumenta soglia reddituale: a chi spetta e quanto

Con la legge di Bilancio 2018 il famoso bonus Irpef di 80 euro introdotto dal governo Renzi è diventato ormai strutturale. Per essere chiari si tratta di una detrazione per i lavori dipendenti di 960 euro annui, che divisa in 12 mesi è 80 euro al mese in busta paga. Dal prossimo anno le nuove regole introdotte nella manovra hanno confermato l’aumento di 600 euro delle soglie reddituali massime previste per poter ricevere il bonus Irpef in busta paga. Vediamo da vicino le varie fasce di interesse. Per ottenere nella sua interessa il bonus Irpef , il reddito del lavoratore è stato innalzato da 24mila euro a 24mila 600euro, mentre per ottenere il bonus Irpef degli 80 euro in modo parziale il tetto è stato aumentato da 26mila a 26mila 600euro.

bonus irpefEcco di seguito la tabella retributiva:

  • 960 euro l’anno per chi percepisce redditi da 8.000 a 24.600 euro;
  • 720 euro l’anno per chi percepisce redditi pari a 24.700 euro;
  • 480 euro l’anno per chi percepisce redditi pari a 25.000 euro;
  • 240 euro l’anno per chi percepisce redditi pari a 25.500 euro;
  • nessun bonus previsto per chi percepisce redditi oltre i 26.600 euro.

BONUS IRPEF A CHI SPETTA

Possono beneficiare del bonus irpef:

  • lavoratori con contratti di lavoro a tempo indeterminato;
  • lavoratori a progetto;
  • lavoratori socialmente utili;
  • disoccupati che percepiscono la Naspi;
  • soci di cooperative;
  • percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione;
  • percettori di remunerazioni sacerdotali;
  • chi percepisce assegni per formazione professionale o borse di studio.

BONUS IRPEF, ALCUNI NODI

Fra i redditi esclusi dal bonus, oltre a chi sfora la soglia dei 26mila 600 euro, ci sono quelli da pensione. Ci sono alcuni punti da chiarire per quanto riguarda il calcolo del reddito ai fini del bonus. Non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini dell’erogazione del bonus Irpef l’eventuale quota di Tfr anticipata in busta paga, cioè le somme erogate come parte integrativa della retribuzione che, come previsto dalla Legge di Stabilità 2015, il lavoratore può decidere di ricevere in anticipo.

Sotto questo punto di vista, invece, concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef le quote di reddito esenti dalle imposte previste per ricercatori e docenti universitari e per lavoratori rientrati in Italia dall’estero. In particolare, per i primi le quote di reddito esenti dalle imposte concorrono alla formazione del reddito ai fini del riconoscimento del bonus Irpef nella misura del 20% per le lavoratrici e 30% per i lavoratori; per i secondi nella misura del 10%.

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