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Con il Caa Unsic alla scoperta delle eccellenze calabresi

CalabriaNell’ottica di valorizzare le produzioni alimentari d’eccellenza del nostro Paese, un patrimonio frutto del lavoro, della passione e dei sacrifici delle famiglie impegnate nella lavorazione della terra, l’Unsic prosegue “il racconto” dei territori, abbinando i valori culturali alla vocazione agroalimentare.

Insieme al perito agrario Sergio Del Sordo, responsabile tecnico del Caa Unsic a San Marco Argentano Scalo (Cosenza), ci soffermiamo su alcune aziende, con le relative produzioni, di questo importante lembo della Calabria.

Iniziamo da un olio d’eccellenza, quello dell’azienda agricola Emilio Nicola Salerno. Sorge in contrada Perrello di Torano Castello (Cosenza), centro calabrese a 370 metri di altitudine con circa 4.500 residenti. L’azienda è attiva nel settore agricolo da tre generazioni. Sorge in una zona collinare che si affaccia sulla Valle del Crati, dove la temperatura mite è presente per gran parte dell’anno. Si estende per 55 ettari, di cui circa ventisei di superficie olivetata, con 8.950 piante di alcune varietà autoctone come le cultivar Carolea e Roggianese ed anche altre varietà come la Nocellara Messinese e la Coratina.

L’azienda Salerno, dotata di un proprio frantoio di ultima generazione a ciclo continuo, produce olio in regime biologico di eccellente qualità, che viene venduto in tutta Italia e nel Nord Europa. Le confezioni sono da 25, 50 e 75 centilitri.

L’olio extravergine di oliva, dalle proprietà nutraceutiche e antiossidanti, è costituito da varietà con proprietà diverse, una miscela capace di donare all’oro giallo un fruttato fresco con sentori di erba, carciofo e pomodoro, che rappresentano appieno la straordinaria terra di Calabria.

AitaCi spostiamo di una trentina di chilometri per scoprire un pane d’eccezione: quello dell’azienda di Antonio Aita a San Lorenzo del Vallo, presso Castrovillari (www.orodicalabria.it), paese con uno splendido castello da poco restaurato. Questa realtà imprenditoriale, che ha radici profonde, è nata con l’intento di valorizzare le proprie specialità da forno, in primis il rinomato pane, ma accompagnato da freselle, taralli, scaldatelle ed altre specialità. L’azienda ha diversificato e arricchito la produzione inserendo anche la pasta fresca non pastorizzata, conservata in atmosfera protettiva, con formati quali i maccheroni, le tagliatelle, i cavatelli, i paccheri, le penne, i bucatini, i caserecci, la lasagna e le trofie. Completano l’offerta alimentare anche gli squisiti dolci.

Il successo è frutto della perfetta armonia tra una profonda tradizione, con i rigorosi procedimenti di una volta, e le nuove tecnologie, che tra l’altro rendono i prodotti anche più sicuri e garantiti per la clientela.

Il panificio di Antonio Aita è certificato e conforme alla norma Uni En Iso 14001, strumento efficace per contribuire concretamente alla salvaguardia ambientale.

San Lorenzo del Vallo è uno splendido centro di circa 3.500 residenti con splendidi habitat e clima mediterranei. Il territorio comunale è compreso tra una cinquantina e 35o metri sul livello del mare: l’azienda di Antonio Aita si trova in località “Valle del Gelso” della frazione Fedula, a circa 150 metri sul livello del mare. Un’altitudine ideale per le produzioni alimentari d’eccellenza.

limoni_di_roccaimperiale8Risaliamo la Calabria per raggiungere i confini con la Basilicata e scoprire Rocca Imperiale, un comune di 3.300 residenti sempre in provincia di Cosenza, bagnato dal Mar Jonio. Il borgo è celebre per i suoi pregiati limoni “gialli e splendenti come il sole”, come recita la promozione accompagnata al marchio Igp, che ne garantisce l’Indicazione geografica protetta. Il limone Igp coltivato da secoli nel territorio di Rocca Imperiale, è appartenente alla cultivar Femminiello Comune, riferibile alla specie botanica Citrus Limon, noto nel comprensorio con il nome di “Antico o Nostrano di Rocca Imperiale”.

Il limone di quest’area è di un colore giallo intenso e con un profumo straordinario. Ha forma allungata, di medie dimensioni e un peso tra i 100 e i 160 grammi, con alta resa in succo. E’ generalmente privo di semi. I risultati delle analisi hanno evidenziato un alto contenuto in limonene e preziose essenze naturali di oli essenziali di particolare aroma. Il limone di Rocca Imperiale produce tre tipi di frutti derivati da altrettanti fioriture: Primofiore (raccolti da maggio a luglio), o Maiolino (raccolti da maggio a luglio) e Verdello (raccolti da agosto a ottobre).

Nel 2001 i coltivatori di limoni di Rocca Imperiale si sono riuniti in un Consorzio il cui unico scopo era e rimane quello di tutelare e valorizzare il “limone di Rocca Imperiale” avviando l’iter previsto per il riconoscimento dell’Igp, ottenuto nell’anno 2011.

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Rocca Imperiale (Cosenza)

Tale agrume d’eccellenza gode del microclima ideale del territorio di Rocca Imperiale, con inverni miti e temperature mai inferiori a zero gradi. A ciò si aggiunge la disponibilità idrica derivante da falde alimentate dalle acque del massiccio del Pollino.

I limoni sono oggi ampiamente impiegati in campo alimentare, cosmetico, farmaceutico e come aromatizzante. Il limone è utile combattere reumatismi e artrite, per guarire ferite, influenze e tutte le infezioni, per contrastare la gastrite, prevenire l’ulcera e aiutare la digestione. Il succo del limone, inoltre, è ricco di acido citrico. E’ un efficace digestivo, soprattutto se diluito in acqua calda o un disinfettante, in quanto aiuta a prevenire il formarsi di batteri.

Chiudiamo il nostro minitour con il Consorzio agroalimentare Valle del Crati a Bisignano, sempre in provincia di Cosenza.

ValleNato dalla volontà di valorizzare e portare sulla tavola di ogni buongustaio le specialità tipiche calabresi, trasformate e confezionate con cura, secondo i metodi dell’antica tradizione contadina, oggi produce, trasforma e commercializza una vasta gamma di prodotti tipici quali: i Fichi di Cosenza Dop (Presidio Slow Food nel 2002), i Sottoli, la Salsa di pomodoro, i Salumi, le Spezie, il Vino (Doc e Igt), la Pasta tipica. Completano il “paniere” dei prodotti locali i salumi, i formaggi, il miele, numerosi prodotti da forno, gli ortaggi, le erbe aromatiche, le castagne e i frutti del sottobosco,.

La Valle del Crati, su cui insistono una trentina di comuni, è un meraviglioso angolo di Calabria, dove fra aree montane, collinari ed estese pianure, si sviluppa il cuore pulsante del settore agroalimentare della regione.

(Giampiero Castellotti)

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