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“Energiesprong”, la strada olandese per l’efficientamento

VareseL’esempio cui guardare ci sarebbe già. Si chiama «Energiesprong». E’ un modello olandese, già adottato in Francia, Germania, Regno Unito e nello stato di New York, che si basa sull’utilizzo di nuove tecnologie come facciate prefabbricate, tetti isolati con pannelli solari e installazioni intelligenti di riscaldamento e raffreddamento per ottenere una casa Net Zero Energy. Tra agevolazioni statali e risparmi ottenuti in bolletta, sono interventi che nel tempo si potrebbero pagare da soli.

Lo ha citato Maurizio Melis, divulgatore di scienza e tecnologia, conduttore di “Smart City, Voci e Luoghi dell’Innovazione” su Radio24, che ha moderato l’importante convegno “Efficientamento energetico: casa a contatore zero” che si è svolto giovedì 23 novembre al centro congressi Ville Ponti di Varese.

L’iniziativa è stata promossa dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate con gli Ordini di Architetti e Ingegneri, Collegio dei geometri e Ance. Lo scopo principale: l’apertura di un tavolo con costruttori, progettisti, istituzioni e associazioni ambientaliste per riqualificare il patrimonio edilizio esistente.

Insomma, un altro modo di abitare è possibile. Un altro modo che «abbia a cuore l’ambiente e il portafoglio, che possa essere anche elemento di rilancio per un settore che stenta a risollevarsi dopo la crisi», ha introdotto Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, istituto di credito del territorio che insieme con Ance, gli Ordini di Ingegneri e Architetti, il collegio dei Geometri e Icaf, e in collaborazione con Comune di Varese e Legambiente, ha promosso il convegno.

«Il ruolo di una Bcc è cambiato. È anche essere mediatore delle informazioni, risolvere quelle asimmetrie informative per creare delle occasioni di confronto e dialogo che possano dare vita ad una progettualità concreta per il nostro territorio», ha proseguito Barni. L’attenzione si focalizza sul patrimonio immobiliare esistente. «Occorre guardare al costruito, a ciò che già esiste, perché in Italia abbiamo un patrimonio molto importante, ma anche piuttosto datato – ha incalzato Barni ricordando che il 20% è stato costruito prima del 1945, il 33% tra il 1946 e il 1970 e ancora il 31% fino al 1990″.

Più dell’80% delle case ha minimo 40 anni, «un’età che dovrebbe far pensare a fare degli interventi di ristrutturazione consistenti – ha ricordato Juri Franzosi, direttore generale di Ance Varese. Un’operazione di riqualificazione complessiva giova anche allo stesso immobile: secondo Ance Varese, a fronte di un intervento medio di 14.500 euro, il valore medio di un’abitazione aumenta di 65mila euro, cioè quattro volte tanto.

Gli strumenti non mancano: se il Comune è pronto a fare la propria parte, come sottolineato dal sindaco di Varese Davide Galimberti e dall’assessore all’Ambiente Dino De Simone, la nuova Legge di Bilancio ha previsto importanti agevolazioni nell’ottica di migliorare l’efficienza energetica.

Come muoversi allora? Gli esempi sulla carta non mancano. Da CQ – Costruire in Qualità, presentato da Giuseppe Mosconi direttore del progetto, alle sharing cities di cui ha parlato Damiano Di Simine responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, perché il concetto di «sostenibilità è cambiato: non è solo arricchire un progetto con pannelli solari, ma rappresenta un nuovo modo di pensare e di guardare al progetto», ha sostenuto Finesia Rizzo, consigliere di disciplina dell’Ordine degli Architetti di Varese. La nuova sensibilità ambientale però impone di partire dal territorio, evitandone nuovo consumo.

L’importante è iniziare: il primo passo è stato fatto, il dibattito è aperto.

(Gi.Ca.)

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