domenica , Agosto 14 2022
Home / Comunicazione / Ci scrive Francesca Romano: “Non solo e sempre fatalità”

Ci scrive Francesca Romano: “Non solo e sempre fatalità”

img-20160923-wa006
img_20160924_092700
Qualche giorno fa, sul Giornale del Cilento, leggo dell’ennesimo incidente di operatori che utilizzano macchine da Cantiere o Trattori.
Ancora una volta, vediamo che gli sfortunati protagonisti non sono dei principianti, ma bensì persone che da anni quotidianamente manovrano e utilizzano questo tipo di attrezzature ‎. Quindi possiamo definirli esperti se non altro perché l’utilizzo quotidiano li porta ad aver maturato un’ esperienza importante in questo ambito. Ma allora perché avvengono questi incidenti? Si tratta solo e sempre di fatalità? Sono Francesca Romano e sono uno dei docenti nominati dall’ Unsic, che attraverso l’ufficio sindacale di zona il Ced Lisi Servizi Aziendali di Vallo Scalo, cura la parte teorica nella formazione ormai obbligatoria, prevista dall’accordo Stato Regioni. Ogni mese organizziamo su tutto il territorio della provincia di Salerno, ma soprattutto nel Cilento e Vallo di Diano dei corsi, proprio per sensibilizzare chi utilizza le macchine movimento terra, quali pale, escavatori, dumper o chi utilizzi, sia in forma privata che conto terzi o da dipendente, un trattore agricolo gommato o a cingoli.
Quello che emerge dall’esperienza di formatore maturata in questi anni sul campo, stando a contatto con i tantissimi operatori e agricoltori che hanno partecipato ai nostri corsi e’ che la fatalità, sicuramente può capitare, ma a volte c’e’ dell’ altro… Ridurre al massimo i rischi di incidenti, questo l’obbiettivo di questi corsi, oltre che adempiere a quanto previsto dalla normativa. Si cerca di portare l’attenzione dei partecipanti su quanto può essere prevenuto, cosa e’ possibile fare per evitare l’inevitabile… Dunque la fatalità a volte e’ solo una conseguenza di un qualcosa che invece è strettamente dipendente dall’azione dell’operatore. Fare turni di lavoro lunghissimi, già solo questo a volte può essere sufficiente a mettere l’operatore in uno stato di pericolo inconscio, ed altamente compromettente per la propria incolumità… In condizioni di eccessive ore di lavoro, volendo completare per forza una commessa, spesso l’operatore prosegue nonostante mostri evidenti sintomi di stanchezza.
img-20160923-wa004
img_20160924_092645
Questo atteggiamento può sì far recuperare tempo, ma sul fisico dell’operatore in quel momento si manifesta un calo dell’attenzione, un rallentamento dei riflessi e in caso di pericolo il corpo non sarà in grado di reagire nel modo giusto e soprattutto tempestivamente. Quando accettiamo di sottoporre il nostro corpo a sforzi di questo tipo, oltre qualsiasi regola, anche se utilizziamo un “mezzo” che ben conosciamo, ci mettiamo in condizione di sfidare la sorte… Andiamo incontro a rischi e pericoli che potrebbero essere evitati, semplicemente, rispettando i limiti fisici del nostro organismo. Ecco, dunque, che la fatalita’, a volte e’ solo la conseguenza di ciò che volontariamente o involontariamente facciamo con nostre azioni non corrette. Nella formazione per gli operatori di macchine da cantiere e attrezzature agricole, questa è solo una delle cause che affrontiamo, ma l’elenco e’ bello corposo. Ad ogni corso i partecipanti hanno modo di poter confrontare le loro esperienze e prendere atto che tante volte effettivamente agiscono in modo davvero poco sicuro. Ecco perché, ancora una volta, ritengo opportuno di promuovere la partecipazione a questi corsi degli “operatori” e di non considerare la formazione semplicemente come un ulteriore esborsare di soldi ma come un dovere a formarsi per mettere in sicurezza la propria vita. Questo il messaggio che come docente dei corsi organizzati dall’ Unsic, attraverso Ced Lisi Servizi Aziendali di Vallo Scalo (Sa), dal 2012, stiamo cercando di trasmettere. Possiamo dare un valido contributo a chi ogni giorno esce di casa e affronta la propria giornata lavorativa utilizzando queste attrezzature. La formazione avviene sia attraverso una parte teorica che una parte pratica, quest’ultima consente di mostrare agli operatori che dei semplici gesti o manovre che in molti casi possono salvare la vita. Per chi volesse partecipare, oltre che per ottenere l’attestato di abilitazione, può contattarci presso i nostri uffici Ced Lisi Servizi Aziendali di Vallo Scalo SA (tel.0974/67124) per conoscere le date delle prossime sedute di formazione. Inoltre, possiamo, anche organizzare tali sezioni formative nei propri comuni di residenza, al fine di valutare le condizioni dei territori in cui ogni giorno gli operatori sono costretti ad operare. Questo dunque il mio messaggio personale, nella speranza che la formazione professionale diventi una necessità di ogni operatore per conoscere il corretto utilizzo dei propri “mezzi” e non per essere solo un obbligo normativo. (Francesca Romano)
img_20160924_091156img_20160924_091133

Check Also

Enuip e Fenit: giorno conclusivo del percorso di formazione

Si è conclusa con successo e partecipazione la giornata finale delle attività formative dei quadri …