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Aumentano i fenomeni meteorologici estremi, occorre parlarne

L’ultimo rapporto di Legambiente – “Il clima è già cambiato” dell’Osservatorio CittàClima 2022 – ci fornisce dati drammatici sui cambiamenti climatici anche nel nostro Paese. Nei primi dieci mesi del 2022, i cosiddetti “eventi estremi” sono stati 254, il 27 per cento in più di quelli dell’intero 2021.

Al di là delle ragioni di questo cambiamento, ma la responsabilità umana sembra ormai assodata, si tratta di fenomeni che possiamo riscontrare quasi quotidianamente nelle nostre città. E la Cop27 in Egitto ha rilanciato queste tematiche sottolineandone tutta la loro drammaticità.

Tra i 1.503 fenomeni estremi dal 2010 in Italia, 529 sono stati casi di allagamenti da piogge intense come evento principale. Diventano 768 se si considerano gli effetti collaterali di altri eventi estremi, come grandinate ed esondazioni. In un terzo dei casi, si sono verificati blocchi alle infrastrutture, compresi treni urbani e metropolitane. In altri casi i danni sono stati causati da trombe d’aria.

A subire disagi sono state principalmente le grandi città: Roma, dove ci sono stati 66 eventi, sei soltanto nell’ultimo anno, di cui oltre la metà hanno riguardato allagamenti a seguito di piogge intense; Bari con 42 eventi, venti allagamenti da piogge intense diciassette e danni da trombe d’aria. Poi Agrigento, 32 casi di cui quindici allagamenti, e Milano, con trenta eventi e almeno venti esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro.

L’attenzione all’ambiente e la lotta alla crisi climatica sono priorità che non possono essere più rimandate. Invece il nostro Paese, purtroppo, si dimostra in ritardo. Per cui paghiamo altri prezzi – anche umani – a questi fenomeni senza fare prevenzione.

L’Unsic è particolarmente sensibile ai temi ambientali e farà di tutto per non farli mancare sui tavoli istituzionali a cui siamo invitati.

Occorre definire programmi strutturali per salvaguardare i territori più a rischio, specie quelli montani, ma anche per aree urbane che si dimostrano sempre più vulnerabili.

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