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Immigrazione: approvato decreto Minniti-Orlando

immigrazioneApprovato in via definitiva il decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione con 240 voti a favore, 176 voti contrari e 12 astenuti. Dopo la fiducia posta dal governo Gentiloni l’11 aprile, adesso è stato convertito in legge il pacchetto organico di misure che mirano a snellire i tempi dei procedimenti in materia di protezione internazionale e a contrastare l’immigrazione illegale.

Ecco cosa prevede il decreto:

Arrivano i Cpr al posto dei Cie. Addio ai “Centri di identificazione ed espulsione” al loro posto arrivano in ogni regione i “Centri di permanenza per il rimpatrio” (Cpr). Sarrano 1.600 posti in tutto, preferibilmente fuori dai centri urbani e vicino ad infrastrutture di trasporto e daranno ospitalità a quei migranti da rimandare in patria. A garanzia delle procedure vengo vengono stanziati 19 milioni di euro. Le disposizioni escludono il trattenimento nei Centri di persone “in condizioni di vulnerabilità”.

Si accorciano i tempi per domande Asilo – Nel 2016 le domande di asilo sono aumentate del 47% rispetto all’anno precedente (in tutto sono state 123mila). Pe abbreviare i tempi di trattazione sono previste assunzioni per 250 specialisti in modo da rafforzare le commissioni di esame delle richieste. Vengono istituite poi 26 sezioni specializzate “in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea”. Vanno così a sostituire le 14 previste dal decreto legge originario. Le sezioni sono competenti in materia di mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore di cittadini Ue; impugnazione del provvedimento di allontanamento nei confronti di cittadini Ue per motivi di pubblica sicurezza; riconoscimento della protezione internazionale; mancato rilascio, rinnovo o revoca del permesso di soggiorno per motivi umanitari; diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari; accertamento dello stato di apolidia e accertamento dello stato di cittadinanza italiana.

Lavori di pubblica utilità per richiedenti asilo. I prefetti, d’intesa con i Comuni interessati, promuovono “ogni iniziativa utile all’implementazione dell’impiego di richiedenti protezione internazionale, su base volontaria, in attività di utilità sociale in favore delle collettività locali”. Possibile la predisposizione di progetti ad hoc, anche in collaborazione con le organizzazioni del terzo settore, progetti “da finanziare con risorse europee destinate al settore dell’immigrazione e dell’asilo”.

Proroga per Lampedusa.  Nell’articolato è stata infine inserita la proroga fino al 15 dicembre 2017 della sospensione dei versamenti tributari a favore dei contribuenti di Lampedusa.

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