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L’Abruzzo torna al centrodestra. Male i Cinque Stelle

Il centrodestra si riprende l’Abruzzo. Grazie, in particolare, al trionfo del Carroccio, diventato primo partito regionale con il 27,5 per cento dei voti (aveva ottenuto il 13,9 per cento alle politiche dello scorso anno). Salvini, quindi, sfonda anche nel centrosud e conferma il vento favorevole. Forza Italia è intorno al 9 per cento, Fratelli d’Italia al 6,5. Marco Marsilio, il nuovo governatore – romano d’origini abruzzesi – conquista il 48 per cento dell’elettorato. In termini numerici, rispetto a cinque anni fa, il centrodestra incrementa di un terzo i propri voti (da circa 200mila a circa 300mila), nonostante il calo del numero di votanti. Le due province che hanno premiato più di tutte il centrodestra sono state L’Aquila e Teramo.

La vittoria di Marco Marsilio, già senatore di Fratelli d’Italia, permette al partito di Giorgia Meloni di conquistare la guida della prima Regione.

Il centrosinistra, che governava la Regione, si ferma poco sopra al 31 per cento, con il Pd molto ridimensionato all’11,2 per cento.

Ma il dato più eclatante è il crollo del Movimento Cinque stelle che non riesce a superare il 20 per cento, con consensi dimezzati rispetto allo scorso anno. Indubbiamente paga il fatto di correre da solo contro “corazzate” di più liste, ma c’è soprattutto il dato politico tra la scelta di governare con la Lega, le promesse non mantenute sul fronte ambientale (in Abruzzo ha pesato la questione delle trivelle) e una diffusa disillusione.

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