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Manovra, Quota 100: ecco tutti i requisiti per fare domanda

“Quota 100”, la misura simbolo voluta dalla Lega parte in via sperimentale, per il triennio 2019-2021 e la platea che potrebbe accedere alla misura è di circa 315.000 persone. Le misure contenute nel decreto definitivo prevedono alcune novità rispetto alle bozze precedenti: tra queste, il divieto di cumulo che non scatterà in caso di lavoro occasionale entro i 5.000 euro lordi e la “finestra” per l’uscita degli statali dal primo agosto (e non dal primo luglio come ipotizzato in precedenza).

QUOTA 100

I lavoratori con 62 anni di età e 38 di contributi potranno andare a riposo con un vantaggio massimo rispetto alle regole attuali di cinque anni (67 anni per la vecchiaia, 43 e tre mesi per la pensione anticipata indipendentemente dall’età).

ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA PER UOMINI E DONNE

Fra le novità introdotte quella che si potrà andare a riposo prima dei 62 anni se si sono maturati 42 anni e 10 mesi di contributi entro il 2018 (41 e 10 per le donne), ma si dovrà attendere la finestra trimestrale. Quindi non è previsto l’incremento di cinque mesi che doveva scattare nel 2019.

DIPENDENTI PUBBLICI

La situazione per i dipendenti pubblici è leggermente diversa: la finestra, infatti, è semestrale ma la prima uscita possibile sarà ad agosto. In concreto per i dipendenti pubblici si parla di “Quota 101,2” con un minimo di 62 anni e sette mesi di età e 38 anni 7 mesi di contributi per ricevere la pensione

LAVORATORI PRECOCI

Vengono abrogati gli incrementi di età pensionabile per l’effetto dell’aumento della speranza di vita per i lavoratori precoci, che potranno quindi andare in pensione a 41 anni trascorsi 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.

LE FINESTRE DI USCITA

  • 1° aprile 2019 Requisiti entro il 31 dicembre 2018 (lavoratori privati) e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti
  • Dopo tre mesi Requisiti a partire dal 1° gennaio 2019 (lavoratori privati)
  • 1° Agosto 2019 Requisiti entrata in vigore del decreto (lavoratori pubblici) e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti
  • Dopo sei mesi Requisiti a partire dal 1° febbraio 2019 (lavoratori pubblici)
  • 1° settembre In linea con l’inizio dell’anno scolastico (lavoratori Scuola ed Afam)

TFR PER GLI STATALI

Subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro e saranno senza costi per il lavoratore. Questa nuova modalità di erogazione del Tfr viene allargata a tutta la platea dei pensionati pubblici (non solo quota 100) eliminando i tempi di attesa che oggi si attestano a 2-3 anni. Il meccanismo dovrebbe prevedere un fondo di garanzia per accedere al prestito bancario e la restituzione degli interessi sotto forma di sconto fiscale.

FONDI BILATERALI

I fondi di solidarietà bilaterali potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l’accesso Quota 100 nei successivi tre anni. Quindi si potrà accedere a questo strumento avendo almeno 59 anni di età e andare in pensione a 62 nel 2021. A patto però, ha detto Matteo Salvini, che ci sia una nuova assunzione.

PACE CONTRIBUTIVA

Sempre nel triennio sperimentale 2019-2021 c’è la possibilità per chi è interamente nel sistema contributivo (e non ha quindi versamenti prima del 1996) di riscattare fino a cinque anni di contributi purché per periodi per i quali non fosse prevista contribuzione obbligatoria (quindi buchi contributivi o periodi di congedo facoltativo, aspettative ecc).  Viene prevista detraibilità dell’onere del 50% in cinque quote annuali e rateizzazione fino a 60 rate mensili. C’è anche la possibilità di avere uno sconto per il riscatto degli anni dell’università per gli under 45.

PROROGATI APE SOCIALE E OPZIONE DONNA

Vengono prorogate per il 2019 sia la cosiddetta “Opzione donna” per le donne nate entro il 1960 (1959 le autonome) e con almeno 35 anni di contributi, sia l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico per alcune categorie di lavoratori.

REINTRODUZIONE CDA INPS

Il Consiglio di Amministrazione dell’Inps è ripristinato e sarà composto dal presidente e dal altri quattro membri. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto devono essere nominati i nuovi presidenti di Inps e Inail. Nelle more del ripristino del Cda è previsto un commissariamento per l’Inps.

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