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Pensioni all’estero: assicurati i pagamenti ai residenti in Ucraina

I pensionati residenti all’estero che non produrranno la certificazione dell’esistenza in vita, vedranno sospeso il pagamento pensionistico a partire da agosto 2022. Esentati momentaneamente dall’accertamento, i pensionati italiani che vivono in Ucraina.

L’Inps ha affidato la prima fase della campagna di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero a Citibank NA, banca attualmente incaricata del servizio di pagamento delle pensioni all’estero.

Questa prima tranche ha interessato i pensionati residenti nel continente americano, Asia, Estremo Oriente, paesi scandinavi, stati dell’Est Europa e paesi limitrofi, tra i quali è compresa anche l’Ucraina. La procedura, è stata avviata da Citibank NA, a partire dal mese di febbraio 2022, con l’invio ai pensionati, residenti nelle aree geografiche estere, della modulistica necessaria all’attestazione di esistenza in vita.

Le attestazioni, debitamente compilate, sottoscritte dal pensionato e avallate, in qualità di “testimone accettabile”, da un rappresentante di un ufficio consolare o da pubblici funzionari legittimati a tale adempimento, sono state restituite alla banca stessa entro il 7 giugno.

Per i casi in cui il processo di accertamento dell’esistenza in vita non è stato completato entro i termini, Citibank NA effettuerà il pagamento in contanti della sola rata di luglio 2022, attraverso le agenzie di Western Union del Paese di residenza del pensionato. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2022, il pagamento delle pensioni verrà sospeso a partire dalla rata di agosto 2022.

La novità più importante riguarda i pensionati italiani residenti in Ucraina. In ragione del conflitto bellico, per coloro che si trovano in Ucraina risulta difficile effettuare gli specifici adempimenti previsti per accertare l’esistenza in vita, viste anche le difficoltà che incontrano le nostre rappresentanze diplomatiche o i pubblici funzionari, abilitati ad assolvere alla loro funzione di “testimoni accettabili”. Anche i patronati hanno segnalato che la grave situazione in cui si trova l’Ucraina ha determinato evidenti difficoltà operative da parte dei loro uffici locali. L’Inps ha ritenuto quindi necessario attuare tutte le iniziative volte ad agevolare i pensionati, residenti in Ucraina, interessati dalla campagna di accertamento dell’esistenza in vita iniziata a febbraio 2022, evitando contestualmente situazioni di rischio per la loro incolumità.

L’Istituto ha deciso di non sospenderà i pagamenti delle pensioni intestate ai residenti nel territorio ucraino che non abbiano completato il processo di accertamento dell’esistenza in vita, a partire dalla prossima rata di agosto 2022; non si ricorrerà, neanche alla localizzazione del pagamento aggiuntivo della rata di luglio 2022 allo sportello delle locali agenzie di Western Union.

I pensionati residenti in Ucraina che risultano non avere completato il processo di verifica e per i quali Citibank NA non sospenderà i pagamenti, compatibilmente con l’andamento degli eventi bellici, saranno ricompresi in una delle prossime campagne di accertamento dell’esistenza in vita.

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