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Saldo e stralcio 2019: cosa succede dopo aver presentato domanda

saldo e stralcio

Scaduta il 31 luglio 2019 la possibilità di aderire alla Domanda saldo e stralcio 2019, adesso il richiedente aspetta l’invio da parte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, della comunicazione con l’esito della domanda. Vediamo di seguito cosa si deve fare se la domanda è stata
accolta o rigettata.

Accoglimento del “Saldo e stralcio”

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito potrà essere estinto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Mancato accoglimento del “Saldo e stralcio”

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” con la quale, motiva il mancato accoglimento della domanda di adesione al “Saldo e stralcio”.

Laddove, nella stessa domanda siano ricompresi debiti definibili ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 119/2018, nella stessa Comunicazione il contribuente sarà informato dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (c.d. “rottamazione-ter”) fornendo altresì l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.

Avvertenze

Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo del “Saldo e stralcio” (c.d. “debiti definibili”), a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione:

  • NON darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
  • NON avvierà nuove procedure cautelari o esecutive, mentre resteranno attivi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

La legge prevede inoltre che vengano sospesi:

  • i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;
  • gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.


La Comunicazione relativa al “Saldo e stralcio” sarà inviata, così come previsto dalla legge, entro il 31 ottobre 2019.

Attenzione

La legge prevede per i debiti oggetto di richiesta di “Saldo e stralcio”, l’impossibilità di richiedere, per lo stesso debito, una nuova rateizzazione.

Nel caso il debito fosse già oggetto di dilazione alla data di scadenza della prima rata del piano, la precedente rateizzazione sarà revocata e non sarà più possibile ottenerne una nuova.

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