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Storie di imprese virtuose che investono in cultura

A Roma, la chiesa degli Artisti da parte di Bonduelle e la statua di San Giovanni Battista nella basilica di Santa Maria degli Angeli da parte di Thun. A Venezia, la Scala d’oro di Palazzo Ducale da parte di Bulgari, la facciata di Ca’ Corner della Regina da parte di Telecom, la facciata di Ca’ Rezzonico da parte di Replay e le statue dei quattro profeti a San Marco da parte di Thun. E ancora, l’atrio dei gesuiti a Palazzo di Brera a Milano con la firma di Rigoni di Asiago, il Comodo di Cosimo a Palazzo Vecchio a Firenze con Geberit, il presepe di Greccio in provincia di Rieti con Conad, la pala di Sant’Anna nella cattedrale di Matera con Coop Alleanza 3.0.

Gli interventi di restauro rappresentano la nuova frontiera dell’investimento pubblicitario per il mondo delle imprese. Sempre più aziende legano il proprio nome alla tutela del patrimonio artistico italiano. Benefattrici agli occhi dei consumatori: un gesto che vale più di tanti cartelloni pubblicitari, che tra l’altro rovinano l’estetica di una strada o di una piazza.

C’è un dinamismo crescente intorno all’arte, in grado di assicurare ad una preziosa testimonianza del passato un ruolo attivo nel presente. Ne sa qualcosa, ad esempio, la veneziana Fondaco srl, una delle principali aziende di consulenza che opera proprio nel mondo dell’arte attraverso la progettazione e la gestione di interventi di restauro, manifestazioni culturali ed eventi. Fondata nel 2004, ha finora realizzato oltre cento progetti, raccogliendo oltre otto milioni di euro in fondi. Tra le aziende sensibili, anche Ferrari, Hermes, Louis Vitton, Mazda, Pomellato.

Un’idea imprenditoriale vincente, dal momento che la società agisce come punto di collegamento tra pubblico e privato, colmando un vuoto annoso: di fatto supporta economicamente le amministrazioni nella tutela del patrimonio artistico italiano. Ed in periodi di crisi, con un comparto pubblico sempre più a corto di risorse economiche, il ruolo dei privati diventa basilare per la salvaguardia di un bacino culturale immenso quale quello del nostro Paese.

“Siamo nati circa quindici anni fa con la convinzione che il patrimonio artistico italiano è un’opportunità sotto tutti i punti di vista – sottolinea Enrico Bressan, presidente di Fondaco Italia. “Brand identity, reputazionalità, responsabilità sociale d’impresa sono temi sui quali le aziende stanno sempre più puntando perché l’arte ed il territorio da valorizzare, secondo le recenti indagini di mercato, risultano essere al vertice della classifica dei desideri espressi dal consumatore”.

Sempre più aziende, quindi, “scardinano” le classiche leve della pubblicità tout court e decidono di investire nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico del nostro Paese con l’obiettivo di intraprendere un rapporto diretto con le comunità locali e con i consumatori. Una delle ultime ad approdare in questa originale modalità, decisamente in linea con la vocazione artistica e culturale del nostro Paese, è il gruppo Colgate-Palmolive. Per introdurre in Italia la linea di prodotti “Sanex”, marchio nato in Spagna negli anni Ottanta, ha pensato di lanciare un sondaggio per far scegliere ai consumatori una tra otto opere d’arte in gara, distribuite in cinque regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio). Quella che otterrà più voti, sarà restaurata a spese della multinazionale e potrà tornare all’originario splendore. Per votare l’opera preferita è sufficiente accedere al sito www.sanex.com/it-it, senza bisogno di registrarsi o fornire alcuna informazione personale. La proclamazione della vincitrice, l’opera più votata, avverrà il 9 ottobre e la riconsegna dell’opera restaurata è prevista entro gennaio 2020.

La più ampia partecipazione avrà il significato di un rinnovato spirito di appartenenza ed anche un segnale concreto e positivo di attenzione e di cura nei riguardi del nostro patrimonio storico-artistico. L’auspicio dei promotori è che attraverso Sanex il progetto trovi la più ampia diffusione e grazie ad un’energia contagiosa si scateni una grande partecipazione attiva.

“Quando la nostra azienda ha deciso di entrare con Sanex nel mercato italiano – spiega Riccardo Ricci, vice president e general manager per l’Europa meridionale di Colgate-Palmolive – abbiamo cercato un nuovo modo di comunicare i nostri prodotti, che sono prodotti di grandissima qualità. Abbiamo messo insieme un gruppo di giovani talenti dell’azienda, di diversa provenienza, che hanno lavorato assiduamente per generare una serie di idee su come poter far conoscere questa meravigliosa marca agli italiani. Una delle idee, che mi ha subito colpito, è stata quella di associare la nostra marca al restauro di una statua. Lo smog è infatti nemico invisibile dell’arte e così come Sanex protegge la pelle liberandola dagli ingredienti chimici non necessari, per mantenerla sana, si è pensato di proteggere anche la ‘pelle’ delle nostre statue liberandola dagli effetti dell’inquinamento e riportandole alla loro naturale bellezza. Quest’idea consente di comunicare in modo innovativo i valori della nostra marca e allo stesso tempo consente anche di dare un contributo al nostro Paese, intraprendendo un rapporto diretto con le comunità locali e i consumatori. Per questo motivo non ho esitato a raccogliere la sfida”.

“Molto interessante anche l’interazione via web – continua Ricci – per la scelta dell’opera da restaurare. Uniti per l’arte, tutti potranno partecipare. Un modo intelligente per portare alla ribalta opere di assoluta bellezza e luoghi splendidi, che fanno dell’Italia un Paese meraviglioso. Puntiamo molto su questa sfida in favore dell’arte e sul più ampio coinvolgimento delle persone, anche grazie ai social. Votare è facile, dopo essere entrati nel sito basterà cliccare per l’opera preferita, senza dover fornire dati personali o registrarsi, ed immediatamente apparirà la classifica temporanea. Confidiamo nella più ampia partecipazione”.

Il valore della scelta culturale è rafforzato dall’azienda promotrice dell’iniziativa. Colgate-Palmolive è oggi una delle multinazionali leader nel settore dei beni di largo consumo. E’ presente con cinque categorie di prodotto: Oral Care, Body Care, Fabric Care, Hard Surface Care e Pet Nutrition. Fondata nel 1806 negli Stati Uniti, è una global company che commercializza con successo i propri prodotti in oltre 200 Paesi, con circa 38mila dipendenti in tutto il mondo. Tra le iniziative che l’azienda mette in campo, oltre al recente approdo nel campo del restauro, anche l’educazione all’igiene orale rivolta ai bambini in età scolare, le campagne di sensibilizzazione al risparmio dell’acqua come bene primario per tutti e l’impegno nella riduzione dei rifiuti di plastica.

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