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Sardegna, imprese a Londra per internazionalizzare

SardegnaLa Sardegna sbarca a Londra con alcune delle eccellenze del settore agroalimentare. Ad accompagnarle ci sono il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, che stanno partecipando alle iniziative in programma questi giorni, nelle quali pasta, pane carasau, bottarga, salumi, formaggi e vini isolani hanno un posto speciale.

Gli eventi organizzati dalla Regione insieme a Ice Agenzia nell’ambito del Programma per l’internazionalizzazione predisposto dall’assessorato dell’Industria hanno l’obiettivo di favorire la penetrazione delle imprese isolane nei mercati esteri.

A rappresentare l’isola a Londra ci sono ben ventisette aziende delle diverse filiere produttive che hanno già partecipato alle azioni previste dal Programma e che ora hanno l’opportunità di perfezionare le loro strategie di export incontrando gli operatori del mercato britannico.

La Regione Sardegna quest’anno ha uno spazio speciale all’interno del Real Italian Wine and Food e le aziende isolane dell’agri-food hanno presentato i loro prodotti alla Church House Conference Center. Al Westminster Kingsway College, il presidente Pigliaru e l’assessora Piras, accompagnati dal direttore di Ice Agenzia, Roberto Luongo, hanno partecipato a una serie di incontri dedicati alle opportunità offerte dal mercato dei prodotti agro-alimentari e delle bevande nel Regno Unito.

Importatori locali, giornalisti britannici e ristoratori londinesi hanno inoltre partecipato alla dimostrazione di piatti cucinati esclusivamente con prodotti isolani da parte dello chef sardo Marco Sanna, di Thiesi, che da oltre quindici anni lavora nei migliori ristoranti della capitale del Regno Unito.

PIGLIARU: POTENZIALE STRAORDINARIO.“La nostra capacità di entrare nei mercati esteri con i prodotti dell’agroalimentare è cresciuta, ma siamo ancora troppo indietro. Stiamo lavorando con grande impegno  sul potenziale straordinario che possediamo e occasioni come questa sono preziose”, ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, intervenendo in apertura del seminario. “Fin da principio abbiamo puntato molto sull’internazionalizzazione, lavorando nello stesso tempo per costruire reti, per favorire le sinergie, perché solo uniti – ha proseguito -, si può essere in grado di affrontare questa sfida così importante e  vincerla. Le nostre eccellenze e, in genere, le produzioni sarde di qualità hanno tutte le carte in regola per diventare una chiave di quello sviluppo diffuso di cui abbiamo estremo bisogno. Noi, da istituzione, facciamo la nostra parte investendo energie e risorse per far conoscere la Sardegna nel mondo, che è il passaggio essenziale, e creando le occasioni. Costruiamo la piattaforma ma sono le vostre idee che devono riempirla, implementarla, per renderla uno strumento vincente”, ha concluso il presidente Pigliaru rivolgendosi agli imprenditori in sala, ai quali ha dato appuntamento in Sardegna al termine di questo ciclo di iniziative “per fare il punto tutti insieme e mettere a frutto al massimo l’esperienza.”

PIRAS: PUNTIAMO SULLA QUALITÀ DEI PRODOTTI. “Occasioni come queste rappresentano momenti di crescita per tutti, in primo luogo per le imprese isolane che si possono confrontare con mercati difficili ma dal potenziale enorme”, ha detto l’assessora Piras. “Siamo lavorando da tre anni sui progetti per l’Internazionalizzazione e adesso iniziamo a vedere i primi risultati. L’evento di Londra, come quello svoltosi nei giorni scorsi a Los Angeles e la partecipazione all’Innovation Day di Singapore a novembre, sono il frutto delle azioni portate avanti per consentire alle nostre aziende di puntare ai mercati esteri. Il nostro compito è accompagnare e sostenere le imprese, in questo caso le aziende dell’agro-alimentare della nostra terra, affinché siano sempre più competitive e sfruttino ogni opportunità per penetrare nei mercati esteri. Le aziende sarde possono incrementare il loro volume d’affari valorizzando la qualità delle produzioni, dove abbiamo ben pochi competitor su tutta l’area mediterranea. Questa qualità – ha detto ancora l’assessora Piras – ci consente di avere le carte in regola per affrontare mercati globali nei quali aumenta la richiesta di prodotti di eccellenza, che sappiano raccontare la storia di un territorio e di produzioni sane e rispettose dell’ambiente”.

(Gi.Ca.)

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