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Unsic contro il lavoro nero in Calabria

lavoratoriCon un protocollo d’intesa con la Commissione per l’emersione del lavoro non regolare della Regione Calabria, Unsic mira a rafforzare una politica economica di sviluppo finalizzata al consolidamento ed alla crescita del sistema locale delle imprese, nonché dell’occupazione ed alla sua stabilizzazione che si connoti sempre di più per la qualità degli interventi, di carattere coesivo sotto il profilo sociale, economico, produttivo che garantisca in generale un lavoro regolare, sicuro e di qualità. La complessità del quadro di riferimento richiede una pluralità di azioni coordinate e concrete, dove le istituzioni e le parti sociali, pur con funzioni e ruoli diversi, intervengano alla definizione di un programma per la regolarità e l’occupazione; l’obiettivo comune e condiviso è quello di predisporre e rafforzare la strumentazione, anche a carattere legislativo, necessaria per agevolare le condizioni di sviluppo del territorio. Si ricerca il coinvolgimento degli Enti Locali, delle parti sociali e datoriali, e di ogni altro ente pubblico e privato al fine di sviluppare tutte le politiche capaci di favorire e stimolare l’ammodernamento e l’innovazione delle imprese in uno stretto rapporto con la qualificazione e lo sviluppo dei livelli occupazionali. Unsic è presente nelle cinque  province della Regione (Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza) e quindi partecipa quindi adeguatamente al sistema degli interessi generali dei lavoratori,  svolgendo funzioni di supporto e di promozione dell’economia. Finalità dell’accordo è la definizione di forme di collaborazione nell’azione volta a favorire l’emersione dell’economia e del lavoro sommerso. Tali forme di collaborazione consistono nel trasferimento di informazioni dai soggetti firmatari e promuovere azioni di promozione e co-progettazione di interventi volti a favorire l’emersione dell’economia e del lavoro sommerso e più in generale della cultura della legalità. Questo anche con l’incentivazione a forme di concertazione tra soggetti pubblici e privati; la definizione di politiche attive e percorsi di emersione in riferimento soprattutto alle concentrazioni produttive strettamente collegate a sistemi locali sommersi e/o a rischio di sommerso; il comune perseguimento di azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione, comunicazione e disseminazione presso le imprese e altri attori della vita economica e sociale sui temi della legalità e della regolarità del lavoro.

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