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Servizio civile: 150 persone formate in Enuip

«È stata una bella esperienza di vita», è questa la sintesi del bilancio che i 150 volontari del Servizio Civile Universale, che si sono alternati nella sede Nazionale dell’Enuip, fanno delle tre settimane di formazione. Un’esperienza che ha arricchito il bagaglio personale dei ragazzi, che hanno partecipato con entusiasmo, stimolando confronti molto interessanti tra di loro e anche con le personalità che si sono alternate in queste tre settimane

«Abbiamo avuto la possibilità di incontrare i nostri colleghi – dicono i ragazzi – che arrivavano da ogni regione italiana, potendo confrontarci sulle varie realtà ed allacciare rapporti personali che vanno oltre la formazione».

A curare la formazione dei giovani volontari, nei due progetti proposti dall’Enuip, “Anziani Risorsa Comune” e “Giovani per il Futuro”, è stato direttamente il Presidente Nazionale dell’Ente formativo Nazareno Insardà, coinvolgendo parte del suo staff di collaboratori.

Tante le tematiche affrontate nelle tre settimane di formazione: dalla terza età, alla disabilità, dalla diversità all’aggregazione, dall’accoglienza alla musicoterapia e alla psicologia.

A supportare il Presidente Insardà, anche le colleghe Ylenia Ferrante e Francesca Cartolano. Eleonora Panetta, in servizio nella sede romana dell’Enuip, laureata al conservatorio musicale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria e maestra di chitarra, ha illustrato ai ragazzi alcuni elementi della musicoterapia.

Gli incontri quotidiani con i ragazzi hanno visto la presenza di tanti testimonial di livello nazionale ed internazionale, molti dei quali impegnati nella formazione generale.

Una delle tematiche che ha interessato maggiormente i 150 volontari del Servizio Civile Universale è stata quella della legalità. Grazie agli interventi del dottor Antonino Bartuccio, testimone di giustizia ex sindaco che ha denunciato le cosche della ‘ndrangheta, e a quello del dottor Giuseppe Antoci, altro testimone di giustizia ed ex presidente del Parco dei Nebrodi, vittima di un attentato di mafia, entrambi sotto scorta, hanno colpito molto la sensibilità dei giovani volontari. Così come la testimonianza del dottor Renato Cortese, ex questore di Palermo e da poco nominato direttore dell’Ufficio centrale ispettivo del ministero dell’Interno, che ha al suo attivo l’arresto di numerosi super latitanti tra cui il capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano. Anche l’incontro con l’attrice Annalisa Insardà, impegnata da anni in una battaglia civile al fianco delle vittime di mafia e per la legalità, ha colpito molto i volontari del corso di formazione dell’Enuip, sia per la sua bravura sia per le testimonianze e le tematiche che ha condiviso con loro.

Francesco Comandè, 3 medaglie d’oro con la nazionale italiana di atletica leggera e da diversi anni capitano del Santa Lucia basket in carrozzina Roma, ed Enza Petrilli, medaglia d’argento alle paralimpiadi di Tokyo 2020 e campionessa del mondo in carica ai mondiali di Dubai con ben 3 medaglie d’oro nella disciplina del tiro con l’arco in carrozzina, Gianluca Palazzi atleta paralimpico ed ex infermiere di Giovanni Paolo II, sono stati i testimonial che il presidente Nazareno Insardà ha coinvolto per condividere la loro con i ragazzi del corso di formazione Enuip.

Dell’importanza dello sport nelle persone con disabilità, sia fisica che relazionale, hanno parlato Carlo Di Giusto, responsabile sport Fondazione Santa Lucia e C.T. della Nazionale di basket in carrozzina e il dottor Edoardo Alessi, Direttore generale Fondazione Santa Lucia Roma, tra le più importanti strutture riabilitative d’Europa.

I volontari del Servizio Civile Universale sono stati molto coinvolti emotivamente dalla esperienza di Carmelo Calì, cugino di Marianna Manduca vittima di femminicidio, che ha adottato i tre figli della stessa, la cui storia è stata raccontata anche nel film per la tv “I nostri figli” con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada. E dalla testimonianza di Gigliola Ortenzi che ha raccontato la sua esperienza di vita parlando della diversità.

Franco Insardà, giornalista e capo redattore del quotidiano “IL DUBBIO”, ha parlato ai volontari del ruolo del giornalista, dei diversi modi di dare le notizie, della differenza di impostazione e di scritture tra testate cartacee e quelle on line, dell’importanza dell’approfondimento della notizia e della corretta interpretazione avendo così la possibilità di poter distinguere tra una notizia vera e una fake news.

Soddisfatto alla fine di queste tre settimane il presidente dell’Enuip Nazareno Insardà: «Abbiamo cercato di trasmettere più emozione possibile ai nostri ragazzi, con testimonianze forti e toccanti di vita reale raccontate dai diretti interessati, situazioni che i volontari, considerata la giovane età e impegnati fino ad oggi nel mondo della scuola, per la maggior parte non conoscevano. Il confronto con i giovani, il rapportarsi con loro, scambiando idee ed esperienze ha sicuramente scosso le loro coscienze, e a noi ha dato la dimostrazione di aver lavorato bene. La soddisfazione per l’ottima riuscita della formazione Generale ha fatto sì che si possa dare continuità nei prossimi progetti formativi con un gruppo e un team di tutto rispetto. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in sinergia con me – conclude Nazareno Insardà – segno che il lavoro di gruppo e non i personalismi portano a successi importanti sia nell’attività lavorativa che nella quotidianità della vita».

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