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In arrivo la Busta Arancione.

Busta Arancione

Tra rinvii, polemiche e dubbi, il percorso della famosa Busta Arancione ha vissuto momenti travagliato, ma si appresta finalmente alla conclusione. Nei prossimi giorni, infatti, il primo lotto di buste dell’Inps arriverà a casa di 150.000 italiani; all’interno una lettera di tre pagine che ripercorre la storia contributiva dei lavoratori con la previsione della data di pensionamento, dell’importo dell’assegno e del rapporto tra busta paga e assegno previdenziale.

Cos’è, dunque, la Busta Arancione? Si tratta di un documento che permetterà a milioni di lavoratori di stimare la propria pensione pubblica futura, un prospetto atteso da molti anni (se ne parla dal 2005) e che trae ispirazione dall’omonima missiva inviata ogni anno ai lavoratori svedesi. Grazie alla Busta Arancione ogni lavoratore potrà consultare una simulazione sull’assegno previdenziale che lo aspetta durante la vecchiaia, rapportato al costo della vita oggi.

Cosa contiene

Secondo quanto spiega Il Messaggero, “La prima pagina si apre con la definizione dell’oggetto: «calcolo previsionale della sua pensione» e si chiarisce subito come la stima sia ottenuta in maniera automatica, senza alcun valore certificativo. C’è subito anche l’invito a prendere Spid e visualizzare il servizio online così da poter fare tutte le simulazioni che si vogliono, cambiando i parametri, che nella versione cartacea sono fissi (crescita di Pil e stipendio dell’1,5%, nessuna interruzione lavorativa). Dopo di che si apre un prospetto, che è il cuore della lettera, in poche righe c’è la data del pensionamento, la previsione della pensione mensile lorda, la stima dell’ultima retribuzione prima dell’uscita, i tassi di sostituzione (sia al lordo che al netto). In fondo alla tabella una glossario per non perdersi nei tecnicismi e una nota per chiarire come le cifre abbiano un valore indicativo. Si volta pagina e c’è la scheda dell’estratto conto contributivo, in questo caso nulla di virtuale ma tutti i versamenti finora fatti e la richiesta di segnalare eventuali errori. La lettera termina con la simulazione di tutti gli anni futuri, tra contributi e reddito fino alla data della pensione”.

A cosa serve

Con questa lettera, l’Inps persegue l’obiettivo di rendere i contribuenti più consapevoli e vigili, discorso valido soprattutto per i giovani, generalmente poco informati sull’importo dei contributi versati e sull’ammontare previsto della pensione futura. Grazie alla Busta Arancione, i lavoratori potranno conoscere facilmente l’ammontare del proprio gap previdenziale, ossia la differenza tra l’ultima retribuzione ricevuta prima del pensionamento e l’assegno pensionistico maturato a fine carriera. In questo modo, gli italiani potranno prevedere se rischieranno un consistente abbassamento del proprio tenore di vita e se sarà opportuno ricorrere ad altri fondi pensionistici per costituire una scorta di emergenza.

La simulazione

Riguardo al funzionamento della simulazione, è opportuno sapere che i calcoli contenuti nella missiva si basano su ipotesi di fondo relative alla carriera del lavoratore, alla crescita dei suoi redditi, all’andamento del pil e dell’inflazione, fattori che possono influire pesantemente sull’ammontare della pensione futura. Inoltre, per determinare l’assegno previdenziale, viene ipotizzato che il lavoratore si ritiri con l’età della pensione di vecchiaia (destinata, però, a salire in futuro con l’aumento delle aspettative di vita).

Destinatari

La Busta Arancione verrà inviata a tutti i lavoratori ancora in attività, purché dipendenti del settore privato, gli autonomi come gli artigiani, i commercianti e le partite Iva, e, presto, anche ai dipendenti statali.

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