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Montana, Usa: stop all’uso di TikTok

Con oltre un miliardo di utenti attivi, TikTok è tra i social media in rapida ascesa con ampie previsioni di crescita per il 2023, tanto che secondo alcune analisi “se la piattaforma continua a crescere al ritmo attuale, supererà la base di utenti di Facebook entro il 2026”.

La piattaforma di proprietà della società cinese ByteDance è stata lanciata nel 2017, attualmente è disponibile in 155 Paesi e 75 lingue diverse. Ci sono però alcuni Paesi che, in tempi più o meno recenti, ne hanno bandito l’uso ai dipendenti degli uffici pubblici, perché preoccupati circa le finalità e modalità del trattamento dei dati degli utenti da parte della piattaforma social. Canada, Commissione Europea e Consiglio Europeo, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Taiwan sono tra questi. Sconsigliato invece in Olanda e Danimerca, mentre in India, Iran e Afghanistan l’uso è stato interdetto indistintamente a tutti.

È di pochi giorni fa la notizia che il governatore del Montana Greg Gianforte, ha vietato a TikTok di operare nel Montana. Con la firma del disegno di legge Senate Bill 419, il Montana diventa il primo stato americano a vietare TikTok e il suo download dalle app store di Google e Apple.

Chiare le motivazioni avanzate dal governatore repubblicano.

“Il Partito Comunista Cinese che utilizza TikTok per spiare gli americani, violare la loro privacy e raccogliere le loro informazioni personali, private e sensibili è ben documentato – ha affermato il governatore Gianforte. “Oggi, il Montana intraprende l’azione più decisiva di qualsiasi stato per proteggere i dati privati ​​e le informazioni personali sensibili della popolazione del Montana dall’essere raccolti dal Partito Comunista Cinese”.

Già lo scorso mese, il governatore ha proposto emendamenti al disegno di legge per estendere il divieto a tutte le applicazioni di social media che raccolgono e forniscono informazioni o dati personali degli utenti a un antagonista straniero o a una persona o entità situata all’interno di un Paese designato come avversario straniero.

“Una delle principali responsabilità del governo è mantenere i suoi cittadini, e le loro informazioni e dati personali, privati ​​e sensibili, sicuri e protetti. La raccolta e l’uso da parte dei rivali stranieri delle informazioni personali e dei dati dei Montana dalle applicazioni dei social media, violano il diritto individuale alla privacy costituzionalmente garantito dei Montana”, ha scritto il governatore Gianforte in un promemoria al Chief Information Officer del Montana Kevin Gilbertson e ai direttori dell’Agenzia esecutiva.

Da parte sua, TikTok ha ripetutamente negato di aver mai condiviso dati con il governo cinese e ha affermato che la società non lo farebbe, se richiesto.

Il divieto entrerà in vigore il 1 gennaio 2024 ed è quasi certo che dovrà affrontare sfide legali.

È di ieri (18 maggio) la notizia apparsa sul Wall Street Journal che un gruppo di tiktoker americani ha fatto causa al Montana contro il bando alla piattaforma firmato da Gianforte, sostenendo l’incostituzionalità del divieto in quanto viola il primo emendamento della Costituzione che garantisce la libertà di parola e di stampa.

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