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Montechiarugolo (PR), un borgo d’arte, storia e relax

Montechiarugolo, è un borgo storico nella provincia di Parma che ha mantenuto pressoché inalterata la struttura medioevale, principalmente organizzata intorno al castello, magnificamente conservato.

Conosciuto per la Battaglia di Montechiarugolo, dove si è tenuto il primo episodio d’armi che ha dato inizio al Risorgimento italiano nell’ottobre 1796, quando le milizie volontarie della ‘Guardia Civica Reggiana’, insieme a soldati francesi, attaccarono un manipolo di soldati austriaci rifugiatisi nel Castello.

Al suo interno presenta ancora importanti pezzi d’arredo e pregevoli affreschi di Cesare Baglione e della sua scuola, commissionati da Pomponio Torelli. Pomponio, nipote di Pico della Mirandola, mecenate e umanista coltissimo, diplomatico e ambasciatore dei Farnese presso le corti italiane ed europee, trasformò il castello in una vera e propria corte, un maniero intellettuale di caratura europea. La sua leggendaria biblioteca, costituita da oltre un migliaio di volumi, era una delle più rinomate e multidisciplinari del tardo ‘500.
Come ogni maniero che si rispetti, il castello di Montechiarugolo, secondo la leggenda ospita un fantasma, la Fata Bema. Creatura bellissima, di animo caritatevole e gentile, dotata di poteri magici, apparirebbe il 19 maggio, giorno dell’anniversario della morte del suo amato Pio Torelli, figlio di Pomponio e tragicamente coinvolto nella congiura contro Ranuccio Farnese.

Il borgo ospita anche altri edifici di pregio come la chiesa parrocchiale di San Quintino, ricostruita agli inizi del XX secolo su progetto dell’architetto Camillo Uccelli, in sostituzione della primitiva chiesa romanica, e il Palazzo Civico, recentemente restaurato ma che mantiene molti aspetti della costruzione originaria risalente al XV secolo.

Nella frazione di Monticelli Terme troviamo le Terme Borrini, edificate in stile liberty tra il 1926 e il 1927 per volere di Italo Borrini che perforò il terreno alla ricerca d’acqua per irrigazione e scoprì le particolari acque curative salsobromoiodiche e sulfuree. L’ intero comprensorio termale è collocato all’interno dei 25 ettari di un grande parco di conifere e alberi ad alto fusto autoctoni della zona. All’ombra di queste piante centenarie si trovano numerosi luoghi per il soggiorno, il relax e le attività motorie.

A storia e natura, si unisce il richiamo della cultura con l’esposizione delle opere di due generazioni di artiste: Silvana Pasini con le figlie Elisa ed Elena Brindani. In mostra fino all’ 8 dicembre presso il Palazzo Civico di Montechiarugolo, “Mondi condivisi – La tradizione dell’arte si trasmette di generazione in generazione” evento espositivo conclusivo della rassegna “Un Borgo d’Arte”, realizzata con il contributo di Fondazione Cariparma.

Silvana, artista dei fiori, Elisa, focalizzata sulla figura femminile, ed Elena pittrice del mondo animale. “Mondi Condivisi” è la prima opera in cui è presente il lavoro completo di tutte le tre artiste, realizzata appositamente per la mostra di Montechiarugolo.

Apparentemente è il volto femminile a rubare la scena, per le sue grandi dimensioni e uno sguardo accattivante che vuole coinvolgere lo spettatore ad entrare nella storia del dipinto. Ma osservando meglio la tela, il piccolo e coloratissimo colibrì attira su di sé l’attenzione, che inevitabilmente si sposta poi sulle rose imponenti che sono posate sulla fronte della ragazza quasi come una corona principesca. Non si tratta di una principessa ma di una figura femminile che potrebbe essere una ninfa, una fata o un personaggio fiabesco, in grado di far dialogare mondo animale e vegetale, cercando armonia tra le forme di vita del nostro mondo. Ispirata alla figura positiva della Fata Bema, è stata riproposta una creatura femminile delicata ma al tempo stesso magnetica, una rivisitazione in chiave attuale delle figure allegoriche del Rinascimento.

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