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Fragilità e risorse dei territori: incontri all’Università Iuav di Venezia

Il nostro è un paese di grandi fragilità e di altrettanto grandi risorse.

Prendere consapevolezza delle une e delle altre per costruire nuove strategie di cura dei nostri territori e beni culturali è tra le missioni formative di Iuav.

Due gli incontri che l’Ateneo propone alla comunità studentesca e alla città: uno sul fronte del contributo che l’Architettura può dare per rispondere alle necessità dei territori fragili, l’altro sul fronte delle possibili risposte alla “questione boschiva”, cioè alla trasformazione dell’Italia in un grande paese forestale.

La vulnerabilità dei territori e delle costruzioni sarà al centro del primo incontro del ciclo di conferenze “Italia fragile”, organizzato nell’ambito della laurea magistrale in Architettura coordinata da Salvatore Russoche si terrà mercoledì 15 dicembre alle 12 nell’aula magna dei Tolentini (visibile in streaming).

Protagonista dell’incontro sarà il capo della Protezione Civile italiana, Fabrizio Curcio, considerato una delle figure più abili e competenti nella gestione di situazioni emergenziali, invitato a dialogare sull’incidenza della fragilità sul nostro inestimabile patrimonio di beni culturali. La riflessione si soffermerà in particolare sull’attività professionale a cui saranno chiamati i laureati di secondo livello in architettura.

Al centro dell’incontro sarà inevitabilmente la fragilità di Venezia.

Nella stessa giornata, alle 16, nell’aula Tafuri di Palazzo Badoer si terrà la presentazione del libro di Ferdinando Cotugno Italian Wood. Alla scoperta di una risorsa che non conosciamo, i nostri boschi, edito da Mondadori nel 2020.

“Senza accorgercene – scrive l’autore – siamo diventati un grande paese forestale: oggi più di un terzo del nostro territorio è coperto da alberi. Questo ritorno del bosco è la principale trasformazione della nostra area geografica nell’ultimo secolo: è l’effetto del tramonto della nostra civiltà contadina e dell’intensificarsi dell’agricoltura. Si tratta di una bella notizia, piena di sfide e di complessità. In questi decenni l’avanzata è stata spontanea e senza governo: oggi la questione boschiva ci pone una serie di domande che riguardano in modo diretto il nostro futuro”.

Il seminario, a cura di Sara Marini, si inserisce nell’ambito delle attività organizzate dall’unità di ricerca Iuav per il progetto PRIN “SYLVA – Ripensare la «selva». Verso una nuova alleanza tra biologico e artefatto, natura e società, selvatichezza e umanità”.

Per maggiori informazioni: iuav.it/prin-sylva/

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