
Le uova di Pasqua costano sempre di più e, secondo molti, sono anche più piccole. È quanto emerge da una rilevazione realizzata dall’Istituto Piepoli per Udicon – Unione per la difesa dei consumatori, che fotografa un sentiment diffuso tra gli italiani alla vigilia delle festività.
Quasi nove italiani su dieci ritengono che oggi le uova di Pasqua abbiano prezzi molto più elevati rispetto a qualche anno fa. A questa percezione si aggiunge un’altra convinzione sempre più diffusa: nel tempo, le dimensioni dei prodotti si sarebbero ridotte.
Il rincaro, tuttavia, non riguarda solo il cioccolato. La maggioranza degli italiani segnala un aumento significativo dei costi di tutti i prodotti tipici pasquali, dalle colombe ai dolci tradizionali. Un quadro che conferma come il caro-spesa continui a incidere sulle scelte di consumo anche durante le festività.
Molti consumatori, infatti, prevedono di ridurre le quantità acquistate oppure di orientarsi verso alternative più economiche. A incidere sulle percezioni è anche un fenomeno sempre più discusso negli ultimi anni: la shrinkflation, ovvero la riduzione delle quantità a parità di prezzo. L’84% degli italiani afferma di aver notato questo meccanismo nei prodotti alimentari acquistati abitualmente, con confezioni più piccole o prodotti che pesano meno pur mantenendo lo stesso prezzo.
Secondo la maggioranza dei cittadini, se le aziende devono affrontare costi più elevati, sarebbe più corretto mantenere invariata la quantità e rendere esplicito un eventuale aumento dei prezzi, piuttosto che ridurre il contenuto. Una pratica che, oltre a incidere sul portafoglio, rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra imprese e consumatori.
Le difficoltà economiche si riflettono anche nei comportamenti quotidiani: tre italiani su quattro dichiarano di aver modificato le proprie abitudini di acquisto. Cresce il ricorso a discount e mercati rionali, così come la tendenza a cambiare marca per contenere la spesa.
“Il fatto che tre italiani su quattro hanno già cambiato modo di fare la spesa – dichiara Martina Donini, presidente nazionale di Udicon – dimostra quanto il tema del potere d’acquisto sia centrale oggi nel nostro Paese. Sempre più famiglie cercano alternative, confrontano i prezzi, cambiano marca o punto vendita”.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
