
Sarà in vigore dal 7 maggio 2026 il nuovo sistema di tutela delle Indicazioni geografiche (Igp) per i prodotti artigianali e industriali. Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo 2 aprile 2026 n. 51 che adegua l’ordinamento italiano al Regolamento (Ue) 2023/2411, il provvedimento, promosso dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, rende pienamente operativo in Italia il nuovo sistema europeo di tutela delle Igp Ue non-agri.
Il decreto individua nel Mimit l’autorità competente per la fase nazionale di registrazione. Tale funzione sarà esercitata tramite la Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio italiano brevetti e marchi (DGPI-UIBM), che diventa il punto di riferimento per imprese e soggetti richiedenti.
Particolare attenzione è dedicata alla procedura nazionale di registrazione. Le domande dovranno essere presentate dai soggetti interessati attraverso il portale telematico dell’UIBM.
Nel corso dell’istruttoria, è previsto anche il coinvolgimento delle Regioni interessate, in base al territorio di produzione oggetto della richiesta.
Il decreto interviene anche sul sistema dei controlli e prevede verifiche sul rispetto dei disciplinari di produzione e sull’uso corretto delle denominazioni protette. Le attività di controllo possono essere delegate a organismi di certificazione, mentre per il monitoraggio e le attività ispettive il ministero può avvalersi della Guardia di Finanza.
Il testo introduce un sistema sanzionatorio specifico per le violazioni in materia di Indicazioni geografiche dei prodotti artigianali e industriali (artt. 21 e 22) con sanzioni amministrative fino a 24 mila euro, variabili in base alla tipologia di infrazione.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
