
Dal ministero delle Imprese e del Made in Italy un’agevolazione fiscale dedicata agli incubatori e acceleratori certificati, con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo fin dalle prime fasi di vita.
Si tratta di un contributo de minimis sotto forma di credito d’imposta, pensato per sostenere gli investimenti degli incubatori e acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative. L’agevolazione prevede un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile, con un tetto massimo di 500mila euro per periodo d’imposta per ciascun soggetto beneficiario.
L’investimento può essere effettuato direttamente dall’incubatore o acceleratore certificato, oppure tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in start-up innovative. Per poter beneficiare dell’agevolazione, l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni
Possono accedere all’agevolazione solo gli incubatori e acceleratori certificati che:
- siano regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese;
- non siano in difficoltà né in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- non abbiano ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea senza successivo rimborso;
- non siano destinatari di sanzioni interdittive o altri impedimenti previsti dalla normativa vigente.
L’agevolazione è concessa ai sensi del regolamento “de minimis”, con un plafond massimo di 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato.
Le istanze devono essere presentate via Pec all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it, compilando il modulo di domanda disponibile, firmato digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente. Le domande sono accolte fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Per gli investimenti effettuati nel capitale di startup innovative tra il 1° gennaio 2025 ed il 30 giugno 2025, l’impresa beneficiaria può presentare domanda entro e non oltre il 31 maggio 2026.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
