mercoledì , Agosto 12 2026
Home / Comunicazione / Bandi & Opportunità / Transizione 4.0, più tempo per concludere l’iter amministrativo

Transizione 4.0, più tempo per concludere l’iter amministrativo

Dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) arriva la proroga al 15 settembre 2026 per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti del piano Transizione 4.0. La misura interessa sia gli investimenti conclusi nel 2025 sia quelli completati entro il 30 giugno 2026 e coinvolge anche le imprese rimaste finora senza copertura finanziaria.

Con il decreto del 31 luglio 2026, il Mimit ha esteso di oltre un mese i termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti agevolati in beni strumentali 4.0 per dare la possibilità a molte aziende che avevano già prenotato e confermato le risorse disponibili ma non erano riuscite a concludere l’iter amministrativo entro la precedente scadenza. Il piano Transizione 4.0 è uno dei principali strumenti di politica industriale per sostenere investimenti in macchinari, impianti e tecnologie avanzate legati alla trasformazione digitale dei processi produttivi.

Il nuovo termine del 15 settembre 2026 riguarda sia gli investimenti ultimati nel corso del 2025, sia quelli completati entro il 30 giugno 2026.

Le imprese dovranno trasmettere la comunicazione di completamento attraverso il sistema telematico del Gse, disponibile nella sezione “Transizione 4.0” del sito dell’ente.

La novità più rilevante riguarda le imprese inserite in lista d’attesa. Il Mimit ha infatti annunciato la disponibilità di nuove risorse che permetteranno di finanziare investimenti finora rimasti esclusi per mancanza di copertura. Il Gse comunicherà direttamente alle aziende interessate la disponibilità dei fondi. Da quel momento si apriranno i termini per presentare sia la comunicazione di conferma sia quella di completamento, sempre entro il 15 settembre 2026.

Check Also

fondo

Pesca e acquacoltura: rifinanziato il fondo per le imprese colpite dal maltempo

“La pesca e l’acquacoltura rappresentano un patrimonio economico, produttivo e sociale strategico per l’Italia. Le …

estate 2026