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Ambiente e imballaggi: nuove regole dal 12 agosto

Vita breve per gli imballaggi non necessari. Dal 12 agosto 2026 verranno applicate le disposizioni operative del regolamento (Ue) 2025/40, conosciuto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation), la riforma europea che ridefinisce le regole sugli imballaggi lungo tutto il loro ciclo di vita: progettazione, produzione, utilizzo, raccolta e gestione dei rifiuti.

Il testo dell’Ue, entrato in vigore l’11 febbraio 2025, ha come scopo quello di ridurre la quantità di rifiuti da imballaggio, incentivare riuso e riciclo e contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Il Ppwr riguarda tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale utilizzato o dal settore di provenienza: industria, commercio, distribuzione e uso domestico. Gli imballaggi conformi al regolamento potranno circolare liberamente nel mercato europeo. Gli Stati membri non potranno imporre requisiti nazionali aggiuntivi incompatibili con la normativa comunitaria, salvo i casi espressamente previsti.

Il regolamento stabilisce che gli imballaggi debbano essere progettati riducendo al minimo la presenza di sostanze nocive per la salute umana e per l’ambiente.

Tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili. Dovranno essere progettati per il riciclo dei materiali e poi poter essere raccolti, selezionati e riciclati su larga scala. Quest’ultimo requisito entrerà pienamente in vigore nel 2035. Dal 2030 sarà introdotto un sistema europeo di classi di prestazione della riciclabilità, mentre dal 2038 scatteranno criteri ancora più rigorosi.

Previsto l’obbligo di ridurre peso e volume degli imballaggi allo stretto necessario per garantire la funzionalità del prodotto.

Saranno vietati gli imballaggi progettati per aumentare artificialmente il volume percepito del contenuto, come doppie pareti, falsi fondi o spazi vuoti non necessari, salvo i casi tutelati da diritti di design o marchi registrati.

Gli imballaggi in plastica dovranno contenere una quota minima di materiale riciclato post-consumo. Sono previste eccezioni per alcuni prodotti quali imballaggi farmaceutici, alimenti per neonati e bambini piccoli, dispositivi medici, trasporto di merci pericolose, plastiche compostabili.

Il Ppwr rafforza il principio di responsabilità del produttore. Le aziende che immettono imballaggi sul mercato dovranno sostenere i costi necessari per la raccolta, la selezione e il riciclo dei rifiuti derivanti dai propri prodotti. Il sistema dovrà inoltre favorire l’ecodesign attraverso tariffe modulate in base alla riciclabilità degli imballaggi e garantire maggiore trasparenza nella gestione finanziaria.

In vista della scadenza del 12 agosto, l’Italia si adegua al Regolamento Ue approvando un decreto-legge che modifica il Codice dell’ambiente con l’introduzione dell’obbligo di compostabilità per alcune categorie di imballaggi.

La norma prevede che tali prodotti possano essere immessi per la prima volta sul mercato nazionale solo se biodegradabili, compostabili e certificati.

L’obbligo riguarda:

  • imballaggi per prodotti ortofrutticoli freschi;
  • imballaggi utilizzati nella ristorazione e nel catering;
  • confezioni alimentari monoporzione;
  • imballaggi impiegati nel settore dell’ospitalità.

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